ARTE & CULTURA

La libreria più bella (e umida) del mondo

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La magia da cui si viene circondati varcata la soglia toglie ogni perplessità a proposito del cartello che all’ingresso recita “benvenuti alla libreria più bella del mondo”. La Libreria Acqua Alta si trova in un luogo relativamente calmo e appartato della città. Si tratta della Calle Lunga Santa Maria Formosa, non lontano dall’omonima chiesa. La libreria offre una sorpresa inaspettata, dalla rara bellezza. Fu aperta circa quindici anni fa da Luigi Frizzo, che è l’anima del luogo. La libreria raccoglie una vastissima collezione di libri nuovi e usati secondo la filosofia che non sarai tu a trovare il libro, ma il libro a trovare te. Perché? I libri sono disposti, ma forse meglio dire accatastati, sui più impensabili scaffali. Gondole, vasche, barche, canoe. Ve ne sono centinaia. Il tutto è rigorosamente sollevato da terra per proteggere i volumi dall’ospite che ha donato il nome al luogo, l’acqua alta. La marea infatti spesso entra nei locali di questo vecchio magazzino rendendone l’atmosfera ancora più incantata.

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Una barca di libri

Chi ha paura dell’acqua alta?

Di certo non i libri! E nemmeno i gatti che abitano tra le mura del negozio, che danno al visitatore un’idea di casa e accoglienza. Ad un primo sguardo ci si sente smarriti. Ma si capisce ben presto che tra le varie sale vi è una logica che va oltre i comuni sistemi informatici delle librerie odierne. Si possono trovare libri di ogni sorta, divisi per sezione. A farla da padrone sono quelli sulla storia di Venezia. Notevoli sono la collezione di fumetti e libri d’arte. Anche la sezione di letteratura italiana, straniera e l’angolo della poesia sono ben fornite. Ma anche la sezione erotica costruita sulle tracce del Casanova, libri di architettura, cucina e poi una sezione dedicata ai poster e alle stampe, alle cartoline più o meno datate. Quello che rende speciale la collezione è la presenza di volumi antichi e introvabili. Questi libri fanno spesso la gioia di collezionisti o di lettori insaziabili.

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La scala fatta di libri

Le chicche della libreria

A rendere il posto ancora più speciale sono quelle che il proprietario definisce “le sue chicche”. Si tratta di fiori all’occhiello che fanno la felicità dei turisti e degli affezionati. Per iniziare abbiamo la gondola di libri, che riempie la sala principale in tutta la sua maestosità. Al fondo della sala usciamo in una piccola corte circondata da un alto muro. Una scala di libri ci offre la possibilità di godere della vista sui canali e sul palazzo in cui Hugo Pratt ambientò una delle storie di Corto Maltese. La scala è stata ricavata da vecchie enciclopedie ormai destinate al macero che hanno trovato una ben più felice fine grazie all’ingegno di Frizzo. Ultima ma non da meno è “l’uscita di emergenza”, nella sala attigua. Si tratta di una porta d’acqua affacciata sul canale e dotata di sedie e divanetti per osservare il passaggio delle barche e i movimenti della marea. L’importante è non sporgersi troppo!

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Il proprietario della libreria Luigi Frizzo con i suoi “collaboratori”

Un libraio d’eccezione

Quello che rende possibile la magia di questo posto è senza dubbio il suo proprietario. Luigi Frizzo, vicentino di nascita ma veneziano d’adozione , ha aperto il posto quando ormai era giunto all’età della pensione. Tra le sale possiamo ritrovare tutto il colore e la fantasia che hanno tinto la sua vita, segnata da viaggi e avventure che lo hanno portato un po’ ovunque del mondo. Per le donne ha sempre un complimento e una parola di riguardo per ogni persona che entri nel suo negozio. Ad aiutarlo nella gestione c’è l’amico Gianni Coppola, che tra tanti volumi riesce sempre a trovare quello cercato.

Insomma, la Libreria Acqua Alta è sicuramente un posto da vedere. Forse uno dei luoghi degni di nota che tengono vivo l’autentico spirito veneziano ormai sempre più soffocato dai tanti negozi di cianfrusaglie che intaccano l’atmosfera magica della città.

Eva Zilio

Autore: Eva Zilio

Laureata al dipartimento di lingue dell’università Ca’ Foscari per dare senso e spazio al suo amore per il movimento e la scoperta, di recente è approdata a Belgrado per proseguire i suoi studi occupandosi di teatro contemporaneo.

La libreria più bella (e umida) del mondo ultima modifica: 2017-02-17T14:01:42+00:00 da Eva Zilio

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