I VENEZIANI RACCONTANO VENEZIA

itVenezia

ARTE CORONAVIRUS

Riaperta Ca’ Pesaro, nuovo allestimento e una mostra omaggio a Moggioli

Ca Pesaro Allestimento

Chiusa da quasi un anno, ha riaperto a Venezia la Galleria Internazionale di Arte Moderna. Il museo, che ha sede a Ca’ Pesaro, straordinario palazzo affacciato sul Canal Grande, è quello che ha pagato il prezzo più alto per l’alluvione del 12 novembre 2019. Quella sera una marea eccezionale aveva sommerso la città, le calli, le case, le botteghe e i musei. L’acqua aveva invaso il pianoterra del palazzo, provocando un principio di incendio e altri danni che ne avevano imposto la chiusura. Poi era arrivata la pandemia. Chiusa o quasi la città, anche i lavori di ripristino della Galleria si erano fermati. L’autunno 2020 apre la nuova stagione del museo con tante novità, a cominciare da un riallestimento che, a fianco della grande arte, colloca le tracce di questi tempi difficili.

Ca Pesaro - Foto Vaporetto In Riva

Perché l’arte non può non comprendere anche quello che le accade intorno. E se le vicende legate all’alta marea prima, al Coronavirus dopo, hanno provocato una così lunga chiusura del museo, da lì si è voluto partire per affiancare alle opere della Galleria le immagini fotografiche dell’attualità. Di quello che Venezia, l’Italia e il mondo hanno vissuto e stanno ancora vivendo.

A Ca’ Pesaro contaminazioni emblematiche tra arte e attualità

Torniamo a Ca’ Pesaro partendo da un’opera simbolo che, prima dell’acqua alta eccezionale dello scorso anno, accoglieva i visitatori nell’androne del museo, all’inizio dello scalone che porta al primo piano. La grande statua bronzea del Cardinale di Giacomo Manzù era stata parzialmente sommersa, unica opera danneggiata dall’acqua granda a causa della sua posizione.

Ca Pesaro - Cardinale Manzu

Durante i lavori di ripristino la scultura è stata restaurata in sede e spostata al primo piano dove attualmente è possibile ammirarla. E poi il riallestimento e le immagini dell’attualità. Il gesso La sfinge misteriosa di Charles Van Der Stappen ora “dialoga” con una foto terribile della tragedia di Bergamo durante il Coronavirus. Ai quadri di Giorgio De Chirico è stata affiancata l’immagine di un vaporetto che le onde della laguna quella notte avevano spinto sulla riva. Giorgio Morandi si confronta con una piazza San Marco vuota durante il lockdown. L’acqua altissima, davanti alla basilica di San Marco, è collocata a fianco dell’autoritratto Maschera del Dolore di Adolfo Wildt.

Ca Pesaro - Foto Urne Bergamo

Ancora un’opera di Wildt, il bozzetto in gesso Larass. Ora si trova vicino alla foto del Canal Grande deserto visto dal Ponte dell’Accademia verso la Chiesa della Salute. Contaminazioni emblematiche e di strettissima attualità.

La Venezia lagunare di Umberto Moggioli

Due giorni dopo l’acqua alta del 12 novembre a Ca’ Pesaro si sarebbe dovuta aprire una mostra dedicata a Umberto Moggioli (1886-1919), omaggio al pittore trentino e ai suoi dipinti carichi di luce impressionista. Anche da qui la Galleria di Arte Moderna ha deciso di ripartire, affermando una continuità che solo le gravi emergenze degli ultimi tempi avevano interrotto. In questa mostra, aperta fino al prossimo 8 novembre, Moggioli paesaggista racconta una Venezia lagunare fatta di isole e di barene. In particolare quelle della laguna nord. Grande protagonista l’isola di Burano dove l’artista ha vissuto per quattro anni dal 1911 al 1915 quando si arruolò volontario nella prima guerra mondiale. Roma, a soli 33 anni, vittima dell’influenza spagnola.

Moggioli Orti Burano

L’itinerario espositivo include una selezione di venti opere, per la prima volta riunite e solitamente non visibili al pubblico: dipinti a olio, disegni e acqueforti provenienti da collezioni pubbliche e private. In gran parte erano già transitate a Ca’ Pesaro nelle mostre del 1912, del 1913 e in quelle postume del 1919 e del 1925. Burano vista da Torcello in una sera di primavera, gli orti lambiti dalla laguna, le barene di San Francesco del Deserto, la luce del tramonto e il variare della luce secondo le stagioni e le ore del giorno. Una pittura di grande coinvolgimento emotivo.

(ph credits Stefano Mazzola)

Riaperta Ca’ Pesaro, nuovo allestimento e una mostra omaggio a Moggioli ultima modifica: 2020-10-23T11:29:28+02:00 da Cristina Campolonghi
To Top