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Musikamera, la stagione concertistica al Teatro La Fenice

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Una stagione concertistica ma anche un progetto musicale. E’ partita solo da un anno la riuscita esperienza di Musikamera. La stagionale inaugurale deve ancora concludersi ma si può già parlare di bilancio complessivamente positivo. Questo grazie a un pubblico numeroso e appassionato e all’ottima musica proposta.

Sede dei concerti il Teatro La Fenice che ha messo a disposizione gli straordinari (per bellezza e acustica) spazi delle Sale Apollinee. Ma anche – in due occasioni – la Sala Grande. Un rapporto felice tra l’importante teatro veneziano e l’associazione di volontari. Musikamera “è nata – come ha voluto sottolineare il presidente Fausto Adami – per tenere vivo a Venezia l’amore per la musica da camera”. L’idea è di rendere Musikamera e Venezia competitive con le maggiori istituzioni concertistiche italiane e internazionali. Progetto ambizioso ma non impossibile vista l’alta qualità degli appuntamenti proposti.

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Il logo di Musikamera

Musikamera, la stagione 2018

La stagione 2018 si articola come la precedente in dodici concerti alle Sale Apollinee e due in Sala Grande. Quattordici serate che toccheranno i punti più significativi della letteratura cameristica dal Settecento al Novecento. Il barocco e la musica di Bach. Il periodo classico con Mozart e Beethoven (di cui si conclude l’integrale dei trii iniziata nella scorsa stagione). L’Ottocento con musiche di Schubert, Schumann, Chopin, Liszt e Brahms, Verdi e Dvorak. Il Novecento e Puccini, Debussy (nel centenario della morte), Ravel, Busoni, Honegger, Copland. La nuova stagione aprirà un ciclo Brahms. Si porterà alla Fenice – nell’arco di qualche anno – l’integrale della musica da camera del grande maestro tedesco.

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La sala Apollinea

Il teatro La Fenice, la musica e i giovani

Le linee guida della nuova stagione ricalcano lo spirito che ha animato quella precedente. Musica di primissima qualità e interpreti di alto livello, molto eterogenei sia per formazione che per nazionalità. Comunque fra i più importanti del panorama internazionale. Grande attenzione ai giovani (con prezzi ridotti, opere di educazione e formazione musicale, un concorso pianistico). Sostenibilità economica e costi ridotti per la conoscenza diretta con i musicisti e per la disponibilità a condividere con altre società concertistiche il programma musicale. Forte rapporto con la città e con il teatro La Fenice, “Dove entriamo – ha sottolineato la vicepresidente di Musikamera Sonia Guetta Finzi – in punta di piedi. “Ma dove – ha aggiunto il nuovo sovrintendente del teatro veneziano Fortunato Ortombrina – Musikamera ha la sua sede e dove troverà un’ ulteriore forza propulsiva. Perché insieme si può fare meglio e di più”.

Cristina Campolonghi

Autore: Cristina Campolonghi

Veneziana, laureata in Lettere all’Università Ca’ Foscari, giornalista professionista dal 1989. Ha lavorato per anni al quotidiano Il Gazzettino e nella redazione veneta della Rai. Collabora con riviste, uffici stampa, siti web. Cronista sensibile ai diversi aspetti della sua città: cultura, società, costume, turismo, ambiente

Musikamera, la stagione concertistica al Teatro La Fenice ultima modifica: 2018-01-09T14:59:50+00:00 da Cristina Campolonghi

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