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ARTE STORIE

Rosalba Carriera: artista dello splendore del rococò veneziano

autoritratto di rosalba carriera

Il Settecento a Venezia: una meraviglia difficile da immaginare! Per fortuna sono molti gli straordinari artisti che ce lo raccontano e che ci consentono di gustarne almeno un pezzetto: Giambattista Tiepolo, Pietro Longhi, Sebastiano Ricci… tra loro però spesso si manca di segnalare una donna, una grandissima ritrattista: Rosalba Carriera.

La vita di Rosalba Carriera dalle ombre alla luce e di nuovo ombre

È significativo che di lei si abbiano così poche notizie antecedenti al suo successo artistico. Sappiamo che nacque a Venezia nel 1673 in una famiglia interessata al mondo dell’arte. Il padre era un impiegato ma crebbe le figlie attraverso lo studio della musica, della letteratura, del disegno e anche delle lingue straniere. Pare che il talento della donna fu ben presto evidente quando cominciò a farsi conoscere nella Serenissima per le miniature di ritratti su avorio. A inizio Settecento fu ammessa alla prestigiosa Accademia di San Luca di Roma e da lì la sua fama crebbe in tutta Europa, dove viaggiò benvoluta in tutte le corti. Colpita da cataratta negli ultimi dieci anni di vita, abbandonò gradualmente la pittura, fino alla morte a Venezia il 15 aprile 1757.

La fama attraverso i ritratti

Soprattutto all’inizio della sua parabola artistica, Rosalba Carriera dipingeva i suoi ritratti su avorio. Le tabacchiere infatti erano di gran moda all’epoca e i viaggiatori di tutta Europa che si fermavano a Venezia per il Grand Tour non dimenticavano di ripartire senza un ritratto su tabacchiera o su carta di Rosalba Carriera. La tecnica per cui è maggiormente nota tuttavia è quella del pastello.

Rosalba Carriera ritratto di Enrichetta D'este
Rosalba Carriera, Ritratto di Enrichetta d’Este, principessa di Modena e Reggio

Il pastello era una tecnica difficile e da tempo abbandonata, eppure delicata, vaporosa, effettivamente azzeccata per catturare lo spirito del Rococò. Il pastello infatti non viene completamente imprigionato nella carta, per questo il colore e le linee restano sempre in qualche modo in sospensione. Come se si potesse percepire l’aria respirata dai suoi soggetti. Carriera padroneggiava così tanto la tecnica che, in un certo senso, divenne la pittrice ufficiale dei regnanti europei. Ritrasse infatti tra gli altri Luigi XV, Federico III di Danimarca, Federico Augusto II di Sassonia, l’imperatrice d’Austria e una lunga serie di personaggi altolocati dell’Europa settecentesca.

Rosalba Carriera e Antoine Watteau

Non accade di rado che dei grandi artisti, accomunati da abilità e sensibilità, sviluppino rapporti di amicizia, talvolta anche più profondi. Lo stesso si può dire di Rosalba Carriera quando a Parigi conosce un grandissimo artista, i cui quadri ritraggono magnificamente l’essenza del rococò alla corte di Francia: Jean Antoine Watteau. Di comune accordo con la sorella, Carriera già da tempo aveva testardamente deciso di non sposarsi per dedicarsi anima e corpo all’arte. A questo giuramento prestò fede tutta la vita, ma è possibile che quell’amicizia che le cronache riportano nei confronti di Watteau fosse qualcosa in più.

Disegno di Watteau che rappresenta Rosalba Carriera seduta alla toeletta
Jean Antoine Watteau, Rosalba Carriera alla toeletta, disegno a matita su carta

A suggerircelo è un disegno a matita dello stesso Watteau. Esso ritrae l’artista in una situazione intima, ovvero mentre siede, non ancora vestita di tutto punto, alla toeletta per il trucco. Ai Musei Civici di Treviso invece si conserva un ritratto a pastello realizzato da Carriera che ha come soggetto proprio l’artista francese. È il 1721 e il volto pallido di Watteau porta già i segni di una malattia che di lì a poco lo strapperà alla vita, all’età di 37 anni.

Rosalba Carriera: artista dello splendore del rococò veneziano ultima modifica: 2020-04-06T09:00:00+02:00 da Giorgia Favero
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