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Canaletto e la Venezia del Settecento a Palazzo Ducale

canaletto venezia

Mentre Tintoretto stupisce alla National Gallery of Art di Washington con la mostra “Tintoretto: Artist of Renaissance Venice”, la nuova sfida per la Fondazione Musei Civici di Venezia porta il nome di Canaletto. Sfida complessa e difficile se si pensa ai numeri, più che positivi, della mostra dedicata a Jacopo Robusti detto Tintoretto. 130 mila visitatori nei quattro mesi di apertura della mostra. In quegli stessi spazi dell’Appartamento del Doge, a Palazzo Ducale, si fa ora un salto di quasi due secoli per celebrare Antonio Canal detto Canaletto (1697-1768). Un grande esponente del vedutismo veneziano, ma anche la sua epoca. Quel Settecento che a Venezia fu protagonista dell’ultima grande stagione dell’arte italiana che abbia raggiunto fama internazionale ed eccellenza in ogni genere artistico. Da oltre vent’anni non si realizzava in laguna un evento di tale livello dedicato a questo secolo e ai suoi maestri.

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Canaletto, il Ponte di Rialto

Occasione unica per ammirare opere mai esposte prima di Canaletto

“Canaletto & Venezia” è una mostra dal grande respiro internazionale, frutto di un importante lavoro di squadra che ha portato nella città lagunare alcune opere mai uscite prima dai musei di provenienza, fra i più prestigiosi al mondo. Boston, Chicago, Washington, Londra, San Pietroburgo, Parigi. In particolare Parigi e la Réunion des Musées Nationaux – Grand Palais la cui collaborazione ha contribuito all’allestimento di questa mostra dopo quella – sempre dedicata all’arte veneziana del Settecento – da poco conclusasi al Grand Palais. C’è un nucleo centrale (circa 40 dipinti) di opere comuni in questi due progetti. Da qui si sviluppano poi due diverse letture del Settecento veneziano. “La mostra di Palazzo Ducale – sottolinea il direttore dei Musei Civici veneziani, Gabriella Belli – in un certo senso conclude la narrazione aperta al Grand Palais di Parigi lo scorso settembre. Metterà in evidenza la dimensione europea dell’arte del Settecento veneziano e soprattutto il suo slancio verso la modernità”.

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Giandomenico Tiepolo, Il minuetto

In mostra a Venezia dipinti, sculture, incisioni, disegni e porcellane

Tuffiamoci allora nelle sale dove ai tempi della Serenissima vivevano i dogi e dove, fino al prossimo 9 giugno, saranno in mostra 25 capolavori di Canaletto. Ci saranno alcuni pezzi mai visti a Venezia e prestiti di grande valore non solo di grandi musei ma anche di importanti collezioni private inglesi. Attorno a quelle di Canaletto ruotano opere di maestri quali Giambattista Tiepolo, Giambattista Piazzetta, Federico Bencovich. Ma anche Antonio Pellegrini, Rosalba Carriera, Sebastiano Ricci, Francesco Guardi, Giandomenico Tiepolo. Straordinari dipinti, sculture, incisioni, disegni, porcellane. La porcellana, sì, raffinata e preziosa. La porcellana che parla di Settecento perché nel Settecento si comincia produrla in Europa. In particolare a Venezia con la manifattura Vezzi, all’epoca la terza europea. Chiuse pochi anni dopo l’apertura. Alcuni suoi rarissimi pezzi sono presenti proprio in questa rassegna, insieme ad altri preziosi manufatti veneziani e ad una collezione di porcellane Maissen.

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Antonibon, Servizio

Una grande narrazione della città lagunare

Canaletto & Venezia” è una mostra attuale perché la Venezia che vi si rappresenta è praticamente quella di oggi. E’ la Venezia delle straordinarie vedute sul Canal Grande ma non solo. Vedute quasi fotografiche che ricordano al presente quel che era il passato. Una specie di grande narrazione che racconta molto della città lagunare, mettendo a fuoco tanti aspetti di un secolo intero. La sua grande vitalità, la sua complessità e la contraddittorietà. “Secolo eccezionale” così come l’ha definito Mariacristina Gribaudi, presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia “che ha visto la nostra città divenire centro di una storia artistica fra le prime in Europa”.

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Canaletto, Il Canal Grande da Santa Chiara

Cristina Campolonghi

Autore: Cristina Campolonghi

Veneziana, laureata in Lettere all’Università Ca’ Foscari, giornalista professionista dal 1989. Ha lavorato per anni al quotidiano Il Gazzettino e nella redazione veneta della Rai. Collabora con riviste, uffici stampa, siti web. Cronista sensibile ai diversi aspetti della sua città: cultura, società, costume, turismo, ambiente

Canaletto e la Venezia del Settecento a Palazzo Ducale ultima modifica: 2019-03-25T10:05:00+01:00 da Cristina Campolonghi

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