STORIA, ARTE E CULTURA

Veneziani, una specie sempre più in via d’estinzione

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I veneziani sono una specie in via d’estinzione da molti anni. Ogni anno sono infatti sempre meno numerosi gli abitanti del centro storico. Certo, i motivi alla base di questo esodo settant’anni fa erano diversi da quelli di oggi. Ma prendiamo alcuni numeri di riferimento. Nel 1951 i veneziani residenti nel centro storico erano 174.808. Un numero ben lontano dai circa 53.000 di oggi. Cos’è successo negli ultimi settant’anni?

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Porto Marghera

I veneziani sono destinati all’estinzione ?

La molla che inizialmente ha fatto scattare il progressivo abbandono di Venezia è quella di Porto Marghera. Negli anni ’50 il centro storico era sovrappopolato. Le condizioni igieniche in un simile contesto erano precarie. Basti pensare che all’epoca gli scarichi delle abitazioni finivano nei canali cittadini. Facile quindi immaginare gli odori che si potevano sentire durante la bassa marea. La nascita di Marghera per come la conosciamo oggi, ha portato nuove possibilità di benessere. La “città giardino” prometteva nuovi spazi in cui vivere e le tante aziende chimiche presenti garantivano il lavoro. Infatti nel 1968, in pieno boom economico, gli abitanti di Venezia erano già scesi a 116.270. In meno di vent’anni i veneziani erano quindi diminuiti di quasi 60.000 persone.

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Il mercato di Rialto in una foto d’epoca

Voci dal passato

Se si guardano interviste, documentari o anche film degli anni ’60-’70 sulla città lagunare, si possono ancora sentire le giuste lamentele degli abitanti. In quell’epoca il Paese era completamente concentrato nella crescita economica. L’attenzione alla conservazione dei centri storici e alle opere d’arte non aveva ancora l’importanza che ha oggi. Molti palazzi rischiavano quindi di crollare e in generale si respirava ovunque un senso di decadenza. “Un pochi de schei per far case a Mestre o a Marghera li trova, ma qua a Venexia i ne lasa da soli e casca xo tuto!” diceva un personaggio del film “L’olandese scomparso” del 1974.

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Turisti affollano il ponte di Rialto

I veneziani fuggono mentre Venezia affonda

Nei decenni a seguire la fuga di abitanti dal centro storico non si è più arrestata, ma sono via via cambiati i motivi di questo esodo. Lo scoppio del turismo di massa ha reso più proficuo affittare la propria casa ai turisti, o convertire i palazzi in hotel. I proprietari di queste case si sono quindi spostati verso la terra ferma, abbandonando i luoghi in cui erano nati. Ma il sovraffollamento di turisti ha innescato un circolo vizioso. I costi degli affitti e dei servizi aumentano ogni giorno. Camminare per le calli intasate di persone è sempre più difficile. La conseguenza è che ancora una volta si lascia la città per andare a vivere in un luogo più a misura di persona. E così, senza più veneziani, Venezia muore, svenduta al prezzo di un selfie sul ponte di Rialto.

Andrea Castello

Autore: Andrea Castello

Per anni collabora con vari giornali locali e nazionali, specializzandosi nella comunicazione on-line. Si sposta prima in Francia e poi a Malta dove inizia a collaborare con il network di italiani.it. Le grandi passioni che guidano la sua vita sono la pittura, la buona cucina e naturalmente la scrittura.

Veneziani, una specie sempre più in via d’estinzione ultima modifica: 2019-08-23T16:43:01+01:00 da Andrea Castello

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