EVENTI STORIA, ARTE E CULTURA

Gianfranco Sergio e le sue memorie clandestine al Lido

Lido di Venezia

Non solo Biennale in questa torrida estate veneziana, ma anche tante altre esposizioni arricchiscono il calendario culturale della nostra città. In questo ponte di Ferragosto, tra un cichetto e un museo, tra una godola e un vetro, vi suggeriamo una visita alla personale di Gianfranco Sergio che con le sue “Memorie Clandestine” trova casa al Lido di Venezia. La sua è una pittura gioiosa, accesa, di colori che diventano strumenti di critica sociale. Cosa ci racconta la società di oggi? Quali sono i tormenti del nostro contemporaneo? Come possiamo ritornare ad agire nel nostro presente? Sono queste alcune delle domande che troveranno risposta nella visita a Memorie Clandestine. E questa ci sembra una bella idea per raggiungere il Lido prima del grande appuntamento della Mostra del Cinema. 

Gianfranco Sergio fra le sue opere

Gianfranco Sergio fra le sue opere

Siamo tutti clandestini nelle nostre memorie

A raccontarci il presente di Memorie Clandestine sono 30 le opere scelte, di grandi e medie dimensioni, un percorso a cura di Claudio Manni, alla Manni Art Gallery del Lido di Venezia. E’ visitabile fino al 25 agosto 2019. Un’ antologia di lavori, che ripercorre gli anni dal 2006 al 2019. Un lungo percorso quello dell’artista, che esordisce negli Anni Ottanta, con una pittura marcatamente materica. Negli anni Novanta invece impegnato nell’installazione. Prendono forma delle strutture coniche minacciose, che entreranno saldamente nel suo alfabeto pittorico. Una sorta di figurazione simbolica, con echi nel Futurismo. Una pittura aeriforme la sua, che nuove da i luoghi della Fabula. Le bizzarre creature composite, immerse in ambientazioni fatate, molte delle quali create con gli strumenti propri della pittura, ovvero tele e telai con tanto di chiodi laterali a vista, sono decisamente anfibie, a metà strada tra il mondo umano e l’universo meccanico.

Memorie Clandestine

Memorie Clandestine

La pittura materica di Gianfranco Sergio

Gianfranco Sergio è un pittore erede della tradizione del Futurismo nato nel 1961 a Rende (Cosenza) che vive e lavora a Como. Esordisce nel 1984 con una personale alla Galleria La Margherita di Roma, a cura di Armando Ginesi. Nell’occasione esce una monografia Progetto Uomo con saggi critici di Armando Ginesi, Renzo Bertoni ed Enrico Crispolti, Edizioni Bora, Bologna.
Non dimentichiamoci che proprio sul Lario,  il movimento di Filippo Tommaso Marinetti (che morirà a Bellagio nel 1944) ebbe nell’architetto Antonio Sant’Elia uno dei suoi punti di riferimento. Nel 2011 è stato tra i non pochi comaschi – tra cui Vania Tam, Marcella Chirico, Pantaleo Cretì, Matteo Galvano, Fabrizio Bellanca ed Enrico Cazzaniga – invitati da Vittorio Sgarbi alla 54ª Biennale dedicata all’Italia nel 150° dell’Unità.

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Una bella angolatura del Lido

Ricostruzione(Li)Sergica dell’Universo

Fra le numerose mostre personali e collettive ci piace ricordare quella tenuta alla storica Galleria Rotta di Genova, nel 1985,con testo di Maurizio Marini, ”Ricostruzione(Li)Sergica dell’Universo” a cura di Elisabetta Longari, allo Spazio Artepassante di Milano nel 2016, ,e all’evento “ I Lari , Gli Spiriti protettori della casa” a cura di Alessandro Guerriero e Antonio Zuiani, Triennale di Milano, Design Week di Mosca e Antonio Colombo Arte Contemporanea di Milano. E così scrive Elisabetta Longari “L’opera di Gianfranco Sergio mette sotto agli occhi di tutti una verità, ovvero che la pittura può essere una festa per gli occhi e nel contempo un’arma sociale”.
Nella sua rivisitazione del Futurismo, Gianfranco Sergio gioca con frammenti di realtà. Fiori, libri, punte, cappelli, giocattoli sono strumenti per creare un mondo fantastico dipinto con tratto leggero. Un mondo che riecheggia capisaldi del fantastico come Il Mago di Oz e Alice nel Paese delle meraviglie.

Una immagine della Manni Art Gallery

Una immagine della Manni Art Gallery

Manni Art Gallery: una passione smisurata per l’arte

Memorie Clandestine è ospitata in un luogo particolare del Lido, una galleria che ospita molti artisti davvero interessanti! La Manni Art Gallery  nasce grazie a Claudio Manni, che fa il ristoratore da quasi trent’anni. E che da altrettanti coltiva la sua passione per l’ arte. Infatti da sempre il suo locale è frequentato da artisti e mercanti e quindi da sempre c’è un continuo scambio con persone sensibili al tema del fare arte. La Manni Art Gallery si trova in Via Gallo Sandro 97/A al Lido di Venezia.

Lucia Vazzoler

Autore: Lucia Vazzoler

Letteratura, teatro e radio. E tanta musica. Questi gli interessi che giorno dopo giorno arricchiscono la mia valigia. Vengo dalla provincia veneta, ora vivo a Trieste e lavoro a Radio Fragola.

Gianfranco Sergio e le sue memorie clandestine al Lido ultima modifica: 2019-08-21T14:36:39+01:00 da Lucia Vazzoler

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