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I bastoni del comando, lettura inedita della storia dell’Oceania

Bastoni Del Comando Serie

L’ultimo recente allestimento voluto dalla Fondazione Ligabue, appena aperto a Venezia a Palazzo Franchetti, è dedicato a particolari simboli di potere, i bastoni del comando. Scelta solo apparentemente singolare. Se una rapida lettura di questi oggetti e del loro significato potrebbe far pensare infatti ad armi primitive e guerresche, strumenti che in qualche modo rappresentano l’autorità e il potere – anche guerresco – di chi li ha posseduti, in realtà essi parlano all’uomo di oggi in termini culturali straordinari. Ancora una volta la Fondazione Ligabue punta la sua lente d’ingrandimento su realtà lontane per dare voce a mondi diversi. Quei mondi che Giancarlo Ligabue, a cui la Fondazione stessa è intitolata, aveva esplorato e amato. E che il figlio Inti oggi ha fatto propri. Arricchendo sempre più la mission della Fondazione, spiega, “con interessi nuovi, più personali”. Nel segno della conoscenza e della valorizzazione di culture diverse. Ma anche in quello del dialogo, della tolleranza, della comunicazione tra mondi lontani. Questo il significato principe della mostra POWER AND PRESTIGE. Simboli del comando in Oceania.

La mostra mette insieme 126 manufatti di grande valore artistico. La prima del genere in Italia e in Europa

POWER AND PRESTIGE vuole “raccontare” i bastoni da comando caratteristici di questa particolare parte del mondo. E lo fa con una mostra che, per la prima volta in Italia e in Europa, mette insieme 126 manufatti di straordinaria bellezza la cui osservazione e il cui studio hanno gettato una nuova luce sulla scultura e le culture dei cosiddetti “mari del sud”. Perché a Palazzo Franchetti sono esposti non semplici bastoni ma vere e proprie testimonianze artistiche che animano un progetto “innovativo mai sperimentato prima di questa mostra”, come ha voluto sottolineare il curatore Steven Hooper.

Bastoni Del Comando
Napa, bastone da danza (ph credit: Hughes Dubois)

La maggior parte di questi oggetti non rappresentano solo delle armi, semplici strumenti di comando. Piuttosto manufatti con un’infinita varietà di forme e stili decorativi, di volumi, di curve e di abbellimenti. Ci parlano di chi li ha posseduti, delle relazioni che potevano avere con i loro contemporanei e con gli antenati. Una mostra da godere con gli occhi, perché il suo tema principale è quello della scultura. E che vuole valorizzare e in qualche modo far conoscere il dialogo che nei secoli ha percorso le isole che costituiscono l’Oceania”. Un insieme estremamente diversificato e sparso su metà della superficie del nostro pianeta.

Importante collaborazione con il parigino Musée du quai Branly-Jacques Chirac che ospiterà la mostra dopo Venezia

A confermare l’importanza dell’evento espositivo, la collaborazione della Fondazione Ligabue con il Musée du quai Branly-Jacques Chirac di Parigi, il museo con la più vasta collezione di arte etnografica del mondo che la ospiterà in seconda sede. Importanti i prestiti, in particolare quelli che sono venuti dal British Museum. La mostra nasce da un importante progetto di ricerca teso a dimostrare quanto la funzione guerresca dei bastoni da comando sia sempre stata un aspetto secondario rispetto alla loro bellezza artistica e al significato intrinseco. Che ci parla del loro rapporto anche con il sacro, con il potere, con la dimensione rituale, con la bellezza. Si tratta di manufatti in legno, pietra, osso di balena, dai molteplici usi e significati, espressione della capacità e della creatività di artigiani di straordinario talento.

I bastoni del comando tra arte, spiritualità e potere

Molti bastoni da comando erano scettri cerimoniali come l’enorme Siriti, una mazza a due mani alta 152 centimetri, tra le più grandi e pesanti mazze figiane mai rinvenute. Alcuni erano bastoni da danza, ricchi di intagli e di intarsi. La loro fragilità esclude che venissero usati con funzione guerresca. Il raro ‘Ao è un bastone bifronte di comando o da danza proveniente da Rapa Nui. Era stata realizzata nelle isole Figi tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo una Bulikia, mazza con 74 intarsi in avorio e osso di balena. E ci sono anche mazze tonghiane le cui complesse decorazioni esteriori equivalgono ai tatuaggi sui corpi umani.

Inti Ligabue
Inti Ligabue con bastoni collezione Ligabue (ph credit: James Mollison)

Pillole per raccontare un allestimento che ci porta alla scoperta di oggetti appartenuti a un mondo ancora tutto da scoprire, conoscere e valorizzare. “Non capiamo ancora sino in fondo i loro messaggi – così Inti Ligabue – ma appaiono straordinari per le loro fattezze. Le storie che ci potranno narrare sapranno condurci con rispetto attraverso l’Oceano, spiegando le vele della conoscenza”.

La mostra resterà aperta a Venezia, a Palazzo Franchetti, fino al 13 marzo 2022.

I bastoni del comando, lettura inedita della storia dell’Oceania ultima modifica: 2021-11-17T10:14:38+01:00 da Cristina Campolonghi

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Julieta B. Mollo

Molto interessante!

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