EVENTI STORIA, ARTE E CULTURA

L’arte di imbucarsi alle inaugurazioni della Biennale

inaugurazioni

Tempo di arte, tempo di Biennale

In questo periodo a Venezia è un fiorire di eventi e inaugurazioni. Alcuni di questi eventi sono aperti al pubblico, altri invece sono accessibili solo alla stampa o a chi è in possesso di un invito. Alcune inaugurazioni sono sfarzose, altre chiassose, altre ancora più modeste. Ma tutte queste feste hanno qualcosa in comune. L’apertura di un’esposizione infatti, non attira solo gli appassionati d’arte o chi lavora in quel settore. Una gran parte di questo pubblico è composta da chi spera di trovare un po’ di cibo e qualcosa da bere gratis. Niente di male, ma un po’ di stile ci vuole.

inaugurazioni

Alcuni eventi sono davvero esclusivi

Inaugurazioni e bollicine

L’altro giorno mi trovavo proprio all’inaugurazione di una mostra piuttosto importante. All’ingresso del palazzo, in uno spazio aperto, si trovava un lungo tavolo con dei camerieri intenti a servire bollicine e cibo ad una folla di affamati. Non mi sono fermato. Ho superato con qualche difficoltà il traffico e mi sono diretto verso l’esposizione. Diligentemente, ho visitato tutta l’esposizione, ho scattato qualche foto e raccolto del materiale informativo utile per il mio lavoro.

Alla fine, con la coscienza a posto, ho deciso di dirigermi verso la zona nella quale era offerto il rinfresco. Mentre camminavo verso l’uscita immaginavo già la piacevole sensazione delle bollicine di prosecco scoppiettare sul palato. Purtroppo una volta arrivato in zona, mi sono ritrovato in un girone dantesco. Rispetto al mio arrivo la folla di affamati era addirittura triplicata.

inaugurazioni

Un evento presso l’Istituto Europeo di Design

Quando l’arte mette fame

Quasi impossibile raggiungere il tavolo con le bevande. Gli astanti si accalcavano spintonandosi come se nel raggiungere un cicchetto ne andasse della propria vita. Mi sono ripromesso di comportarmi educatamente e di aspettare il mio turno con pazienza. D’un tratto, proprio quando stavo per arrivare alla meta, una forza misteriosa mi ha sbalzato di lato facendomi quasi perdere l’equilibrio. Una signora dall’abbigliamento molto elegante mi aveva appena preso a spallate per accaparrarsi dei crostini al prosciutto.

Sbigottito non ho avuto la forza di reagire e protestare. Ho atteso un altro po’ prima di perdere la pazienza e rinunciare al rinfresco. Uscendo dal palazzo ho notato la mia signora dall’abbigliamento elegante un po’ in disparte. Stava azzannando avidamente i crostini al prosciutto, lasciandone cadere grossi pezzi a terra. La foga di questa persona era indescrivibile. Non si trattava sicuramente di un’indigente. Era solo una signora che cercava di immettere quante più sostanze gratis nel proprio corpo.

inaugurazioni

L’Arsenale, photo credit Andrea Ferro

Lei non sa chi sono io

Di sera la situazione è un po’ cambiata. Avevo ricevuto l’invito per partecipare a un’inaugurazione piuttosto esclusiva legata alla Biennale. Giunto all’ingresso una piccola folla di non invitati stava protestando con il butta-fuori. Stavo per presentare il mio invito, quando la mia attenzione è stata attirata da una scena piuttosto ridicola. Un signore davanti a me stava alzando la voce contro il butta-fuori. Con tono stizzito ripeteva in continuazione: “Non ho l’invito, no. Ma lei non sa chi sono io! Io sono amico di…”.

“Lei non sa chi sono io”, mi ripetevo nella mente. Finora questa frase l’avevo sentita solo nei film. È una di quelle cose che non ti aspetti di sentire nella vita reale. È come se qualcuno vicino a te in treno o in aereo usasse espressioni desuete tipo: “Dannazione!”, “Per dindirindina!” o “Dannato treno!”. “Lei non sa chi sono io!”, continuava a ripetere il signore ormai paonazzo di rabbia. No, io non sapevo chi fosse, ma quella sera il rinfresco avrebbe avuto una bocca in meno da sfamare.

In copertina la Biennale di Venezia, photo credit Andrea Avezzù.

Andrea Castello

Autore: Andrea Castello

Nasce come restauratore di opere d’arte a Venezia, dove collabora anche con vari giornali locali e nazionali. Si sposta prima in Francia e poi a Malta dove lavora come istruttore di sub per alcuni anni. Le grandi passioni che guidano la sua vita sono la pittura, la buona cucina e naturalmente la scrittura.

L’arte di imbucarsi alle inaugurazioni della Biennale ultima modifica: 2017-05-14T13:18:45+00:00 da Andrea Castello

Commenti

To Top