INTERVISTE

Save Venice, l’organizzazione che lotta per salvare Venezia

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Era il 4 Novembre 1966 quando Venezia venne sommersa dall’Aqua Granda. In quel momento drammatico per i veneziani che rischiarono di perdere la vita, il mondo intero rimase con il fiato sospeso. L’attenzione era certamente rivolta a tutte le vittime dell’alluvione. Ma c’era anche qualcos’altro di terrificante. In quei giorni il mondo intero ha rischiato di perdere uno dei più importanti patrimoni culturali e artistici di sempre: le straordinarie opere d’arte conservate nella nostra città. In quel momento il mondo ha capito che avrebbe dovuto aiutare l’Italia a conservare la sua cultura e la sua arte. Perché in effetti noi siamo solo dei custodi di questo patrimonio, dei custodi che hanno avuto dalla storia il compito di tramandare al mondo intero gli immensi capolavori del nostro Paese.

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Restauratori a lavoro su una tela di Tintoretto

Chi salva Venezia?

Proprio per questo motivo è nata l’ONG Save Venice. Il suo compito è fondamentale: trovare fondi per conservare le opere d’arte a Venezia. Si calcola che nel corso degli anni l’organizzazione americana abbia raccolto più di 25 milioni di euro a tale scopo. Senza il loro aiuto sarebbe stato impossibile restaurare chiese, palazzi, tele, sculture che ora sarebbero probabilmente ridotti in polvere.

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La direttrice di Save Venice a Venezia, Melissa Conn

Ma perché fanno tutto questo? E chi sono queste persone che lavorano per salvare la nostra città? Per capirlo sono andato nella sede di Save Venice, a due passi dal museo dell’Accademia. Varcato l’ingresso degli uffici vengo accolto da Melissa Conn, la direttrice della sede locale. Questa straordinaria donna, veneziana di adozione, lavora da oltre trent’anni per preservare i nostri tesori. Prima di cominciare Melissa vuole fare una premessa:

Ci tengo a precisare che noi di Save Venice siamo degli ospiti qui a Venezia e siamo davvero grati di avere l’opportunità di svolgere questo compito. Il nostro lavoro però non sarebbe possibile senza la collaborazione della Soprintendenza, degli enti governativi e naturalmente senza i restauratori veneziani.

Save Venice, salvando l’identità dei cittadini

Le sue parole mi stupiscono molto. Sono cariche di una sensibilità e di un’umiltà che di rado capita di trovare. Le chiedo di raccontarmi quali restauri stiano seguendo. Rimango sbigottito dall’importanza dei progetti. Si va da quadri di Tintoretto per il cinquecentenario della sua nascita, al ciclo di Sant’Orsola dell’Accademia, per arrivare all’Assunta di Tiziano ai Frari.

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Il restauro del pavimento a mosaico di Cà d’Oro

Ma Melissa mi racconta di come abbiano trovato i fondi per la conservazione di opere meno conosciute. Questi restauri sono stati richiesti dagli stessi veneziani che per devozione o per salvare un simbolo del sestiere si sono fatti avanti. Se da un lato quindi Save Venice è in grado di collaborare con gli esperti ai più alti livelli, dall’altro è anche capace di ascoltare la voce della gente comune, aiutando così a conservare non solo l’arte, ma la memoria e l’identità stessa di chi vive qui. Voglio farle ancora un’ultima domanda: quale futuro ha Venezia?

La situazione non è facile, ma non bisogna mai perdere la speranza. Dobbiamo continuare a lavorare tutti assieme per il futuro della città. Forse potrebbe aiutare promuovere l’Università. Gli studenti portano energie e vento nuovo e poi potrebbero decidere di vivere a Venezia, aumentando il numero dei residenti e mantenendo la città viva.

Attraversando il ponte dell’Accademia, mentre il sole tramonta, mi sento pieno di una nuova energia, pieno di speranza per il futuro della mia città. Il fatto che persone come Melissa abbiano attraversato l’oceano per aiutarci nella difficile lotta della conservazione delle nostre opere d’arte mi riempie di orgoglio. Perché tutti noi siamo i custodi di qualcosa di immenso.

Supporta Save Venice e visita il loro sito web cliccando qui.

Photo credit: Save Venice

Andrea Castello

Autore: Andrea Castello

Nasce come restauratore di opere d’arte a Venezia, dove collabora anche con vari giornali locali e nazionali. Si sposta prima in Francia e poi a Malta dove lavora come istruttore di sub per alcuni anni. Le grandi passioni che guidano la sua vita sono la pittura, la buona cucina e naturalmente la scrittura.

Save Venice, l’organizzazione che lotta per salvare Venezia ultima modifica: 2018-09-20T00:36:21+00:00 da Andrea Castello

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