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I cavalieri crociati, i Templari e i massoni a Venezia – Prima parte

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Il dominio sulle rotte commerciali era un requisito imprescindibile per le attività della Serenissima e la Repubblica del Leone doveva esser libera di sottoscrivere accordi commerciali, negoziare alleanze, sottoscrivere trattati di pace o viceversa di entrare in guerra.  Lo voleva poter fare con chiunque, che essi fossero musulmani, papi o re. Oppure i vertici degli ordini monastici-cavallereschi, come i Templari. Non era tollerata la massoneria dove, aristocratici, ricchi mercanti ed artisti operavano nell’ombra, avvolti dai misteri dell’alchimia, dell’esoterico e della simbologia.

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Cavalieri, templari e massoni – Prima parte

Gli ordini cavallereschi nacquero con le crociate per assistere i pellegrini diretti e presenti in Terra Santa, ma anche per conservare e proteggere i luoghi di culto e le reliquie dall’assedio musulmano. All’interno di questa cornice i templari effettuarono anni di ricerche archeologiche sul sito del tempio di Salomone.

La storia della massoneria va suddivisa per periodi. I massoni, forse eredi dei Templari, convivono tuttora sotto le stesse logge, secretati su più livelli. Misticismo, spirito rivoluzionario e meri interessi politici o professionali, complicano la lettura di queste società segrete. Le strade dei cavalieri, dei templari, dei massoni e delle altre organizzazione segrete si sono più volte incontrate e sovrapposte sulla grande scacchiera del bene e del male. Venezia, via di comunicazione tra l’Oriente e l’Occidente, conserva tuttora le tracce degli antichi ordini cavallereschi.

 

Croce dell'Ordine dei Templari

Croce dell’Ordine dei Templari

I Cavalieri Templari

Ebbero origine sul monte Monte Majid, sulle fondamenta dell’antico tempio di Salomone, in un’ala della moschea di al-Aqsa. Il tempio di Salomone venne eretto per ospitare l’Arca dell’Alleanza dove erano custodite le Tavole della Legge. L’antico edificio celava inoltre oro e argento e pergamene di straordinaria importanza.

Nel 1118, un piccolo gruppo di cavalieri francesi fu incaricato di istituire in Terra Santa un ordine simile a quello di Hassan Sabbah, il gran maestro degli Assassini. Il termine “Assassini” deriverebbe infatti da Hashshashin, seguaci di Ḥassan, il “Vecchio uomo della montagna” che istruì i templari su Gesù, su Maometto e sugli ebraici Esseni. Le donazioni di chi entrava nelle file dei Templari e la gestione dei beni dei pellegrini, fecero crescere in modo smisurato le ricchezze di questo ordine. L’origine di monaci guerrieri segnata dal voto di povertà, castità e obbedienza, visse la metamorfosi in commercianti, banchieri e potenza militare.

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Jacques De Molay

La fine dei Templari

Con la caduta di Gerusalemme i Templari tornarono in Europa dove entrarono subito in conflitto con i vari sovrani. Un venerdì 13 del 1307, il re di Francia Filippo il Bello fece arrestare tutti i templari. Tra le varie accuse emergeva quella della rievocazione di Bafometto. Per gli inquisitori si trattava di adorazione del demonio, quanto bastava per condannare al martirio i membri di questo ordine. Subito dopo, il papa Clemente V ratificò il definitivo scioglimento dei templari.

Re Filippo si impossessò degli averi dei templari in territorio francese, ma non mise le mani sul loro tesoro. Il gran maestro, intuendo la fine dell’ordine nascose tutto quanto in suo possesso e bruciò ogni documento che ne avesse permesso il ritrovamento. Le proprietà fuori dalla Francia, passarono ad altri ordini monastico-cavallereschi. Giacomo de Molay l’ultimo gran maestro dell’ordine templare, morente sul rogo in un’isoletta sulla Senna, predisse al Papa Clemente V di comparire entro 40 giorni davanti al Tribunale di Dio e al re Filippo entro un anno affinché questi fossero giudicati per lo sterminio dell’ordine. Papa Clemente V morì esattamente 38 giorni dopo quel rogo, mentre Filippo il Bello otto mesi dopo.

L’arrivo a Venezia

Alcuni cavalieri fuggirono dal martirio e si ritirarono in Scozia dove più tardi avrebbero dato alla luce la massoneria. Altri Templari finirono in Portogallo ed altri ancora in Germania dove in seguito presero il nome di “Illuminati”. I templari si misero in salvo anche a Venezia. L’attuale chiesa di San Giovanni Battista, ora sede dei cavalieri dell’ordine di Malta, fu di proprietà dei templari fino al 1312 ed era dedicata a San Giovanni del Tempio. I Templari vennero probabilmente soppressi per il loro progetto di controllo dell’intera Europa ai danni dei governi già insediati.

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Franco Corè

Autore: Franco Corè

Rimango spesso affascinato dall’atmosfera veneziana e mi chiedo il perché di tanta ed irresistibile attrazione. Mi immergo così con passione in ciò che riguarda la storia, i segreti e leggende della città di San Marco

I cavalieri crociati, i Templari e i massoni a Venezia – Prima parte ultima modifica: 2019-03-05T19:56:54+01:00 da Franco Corè

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