STORIA, ARTE E CULTURA STORIE

Rodolfo Valentino e la sua amante Lady B all’Excelsior – La vera storia

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Tra le migliaia di divi del grande schermo che, complice la Mostra del Cinema di Venezia, sono passate per l’Hotel Excelsior del Lido non figura Rodolfo Valentino. Rodolfo Alfonso Raffaello Filiberto Guglielmi morì trentunenne all’apice del successo, in America, senza avere avuto il tempo di una partecipazione alla kermesse lagunare, di là da venire. Eppure… Eppure Rodolfo Guglielmi, prima di assumere nella scintillante Hollywood lo pseudonimo di Valentino, all’Excelsior ci pernottò. Eccome. Per una settimana di fila. Nel letto di una giovane (e ricca) vedova inglese, che la stampa – anni dopo – rievocava come “Lady B”.

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Rodolfo Valentino in una sua famosa interpretazione

Rodolfo Valentino e Venezia

Accadde che nel 1910, dopo essere stato espulso dal collegio dell’esercito, a Perugia, per esser corso dietro alla gonna di una ragazza in orario non consentito, il quindicenne Rodolfo si iscrisse all’Istituto Nautico di Venezia, deciso a preparare gli esami di ammissione all’Accademia Navale di Livorno. Malgrado la buona riuscita negli studi, gli andò male anche stavolta. Un centimetro in meno di circonferenza toracica del futuro “Figlio dello Sceicco” e quell’occhio destro lievemente strabico – che tanto avrebbe incantato qualche anno dopo le donne di mezzo mondo – gli furono fatali.

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Lo scontro con la gondola fu inevitabile

Un incontro misterioso

Si era all’inizio dell’estate, e arrivò la notte del Redentore. Rodolfo e i suoi compagni, ubriachi, non trovarono di meglio che salire su un piccolo rimorchiatore ormeggiato in Riva degli Schiavoni, che fu messo in moto. Imboccato il Canal Grande, l’imbarcazione procedette un po’ troppo veloce e oltre il Ponte di Rialto, nel curvare verso Ca’ d’Oro, non riuscì a evitare una gondola, rovesciandola e rischiando di far annegare la passeggera che vi si trovava in quel momento.

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Nessuno seppe mai l’identità della misteriosa Lady B

Passione all’Excelsior

Tra tutti (onore al futuro “Cavaliere dell’Apocalisse”), Rodolfo fu il più veloce. Si tuffò e salvò la donna. “Grazie – disse ella languida al suo salvatore – venite domani all’Excelsior e chiedete di Lady B. Mi troverete asciugata e ben felice di vedervi”. Così avvenne. La giovane vedova, a quanto pare, fu talmente contenta di rivedere il ragazzo che lo tenne con sé per tutta la restante settimana della sua permanenza, iniziandolo – spiegano le cronache d’epoca – “a tutte le ebbrezze che l’estate mondana offre, a chi ha sterline da sprecare”. Una permanenza lidense, quella di Rodolfo Valentino, destinata a non lasciare tracce nei registri dell’albergo…

Alberto Toso Fei

Autore: Alberto Toso Fei

Alberto Toso Fei discende da una antica famiglia di vetrai di Murano. Esperto di storia segreta e di mistero, recupera nei suoi libri il patrimonio della tradizione orale per riportare il fascino delle storie perdute nei loro luoghi, sperimentando l’incontro tra le antiche leggende e le nuove tecnologie. Tradotto in più lingue, pubblica con Marsilio, Newton Compton e altri. www.albertotosofei.it

Rodolfo Valentino e la sua amante Lady B all’Excelsior – La vera storia ultima modifica: 2018-09-03T19:19:49+00:00 da Alberto Toso Fei

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