ARTE & CULTURA

Afterplay. Il Friel di Mattia Berto al Teatro Ca’Foscari.

Afterplay

Afterplay è un’opera del drammaturgo irlandese Brian Friel. Friel è nato nel 1929 a Omagh, nella Contea di Tyrone, una delle sei che formano l’Irlanda del Nord, noto posto tranquillo. Alcune delle sue opere più celebri, come Ballando a Lughnasa, sono state tradotte e rappresentate in italiano.

Fino al 2017 era davvero un peccato che nessuno avesse pensato di tradurre e mettere in scena nel nostro Paese un testo che non merita in nessun modo il titolo di “opera minore”. A definirlo tale è stato solo il libero arbitrio degli editori, non certo la sua qualità.

A rendere Afterplay magico all’ascolto sono stati Monica Capuani, cui ho dato per ben venti minuti le spalle in pizzeria, me ne scuso ancora, e Massimiliano Farau. Come hanno fatto? Un testo teatrale deve racchiudere l’azione nella parola. La traduzione è fondamentale e Friel sarebbe entusiasta del lavoro fatto almeno quanto lo sono io. Ogni parola è ragionata e si comprende il lavoro svolto dai traduttori che ne hanno reso ogni sillaba. Viene voglia di leggere l’originale in inglese ma poi, in realtà, non serve data l’accuratezza del lavoro.

Afterplay

Alex Cendron e Sara Lazzaro nei video dei fratelli Bragagnolo

PRODUZIONE CA’ FOSCARI

Afterplay è una delle coraggiose produzioni 2016/2017 del Teatro Ca’Foscari a Santa Marta. Chi potrebbe avere il coraggio di lavorare su un’”opera minore”? Chi deve fare ricerca in quanto università, certo, ma si deve osare senza paure. Missione compiuta.

La regia di Mattia Berto, accompagnato da Andrea Dellai. Questi attuano una vera e propria operazione scenografica, finalizzata ad accompagnare un testo che si svolge tutto attorno al tavolo di un bar. Due personaggi di mezza età dialogano tra loro con fare delizioso. Nel corso dell’opera uno spettatore attento riconoscerà i protagonisti e scoprirà di essersi già affezionato alle loro vicende. Chi sono? Non ve lo dico, se lo facessi e magari scrivessi anche la trama poi non ci andreste a vederlo. Mica è una recensione questa, è un invito a teatro. Vi do solo la parola chiave, Čechov. Ma non andate a cercare Afterplay su Google, che vi bruciate la sorpresa. Io vi ho avvertiti.

Sara Lazzaro e Alex Cendron sono due attori che tolgono il fiato, questo ve lo devo dire perché vi invoglierà a cercare lo spettacolo. L’energia del testo è in continuo aumento e i due interpreti la fanno propria con straordinaria maestria, non c’è nulla attorno a loro, nemmeno il bar.

afterplay

Il regista Mattia Berto

AFTERPLAY IN VIDEO

Corollario del lavoro di altissima qualità della coppia Lazzaro – Cendron e della regia di Mattia Berto è la maestria dei fratelli Bragagnolo. Luca, videomaker udinese ricercatissimo, e Stefano, tecnico, musicista di successo, assistente alla regia (sa fare tanto altro ma ho finito le battute), creano uno spettacolo parallelo. I video, pensati per alleggerire l’intreccio di trama, divengono parte integrante dello spettacolo. La trovata meta teatrale aiuta a entrare al meglio nella storia e la rende di più facile comprensione. C’è bisogno che vi dica altro per convincervi a cercare la prima replica disponibile? Glie ne auguro almeno mille.

David Angeli

Autore: David Angeli

Nato a San Daniele del Friuli il 23 aprile 1986, ha studiato Storia a Ca’Foscari. A Venezia, è membro delle compagnie teatrali Accadueò Non Potabile e Malmadur e del collettivo Blare Out. È pubblicista dal 2012 e ricopre il ruolo di ufficio stampa e collaboratore artistico del Venice Open Stage.

Afterplay. Il Friel di Mattia Berto al Teatro Ca’Foscari. ultima modifica: 2017-04-05T11:02:53+00:00 da David Angeli

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