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La Casa dei Tre Oci riapre con le foto di Lartigue

Lartigue - foto con fantasma

Dopo l’apertura prevista per marzo, la mostra fotografica intitolata a Jacques Henry Lartigue sull’isola della Giudecca, alla Casa dei Tre Oci, ha dovuto chiudere le porte. Dall’11 luglio ha potuto finalmente riaprire, con la buona idea di estendere la monografica fino a gennaio del 2021. Lartigue è stato finora il solo enfant prodige della storia della fotografia. La fotografia era bambina e Lartigue era bambino con la fotografia “. Così si espresse Ferdinando Scianna, nello scorgere un traboccante entusiasmo infantile fin dalle prime opere del fotografo francese. La mostra si articola a partire dal piano terra, per poi proseguire al primo e secondo piano, caratterizzati dalle inconfondibili finestre ogivali.

Jacques Henry Lartigue. Chi era

Nel 1902, all’età di sette anni, Lartigue riceve in regalo la prima macchina fotografica. La sua attività fotografo di fatto nasce qui. Immortala il mondo che gli sta attorno; la quotidianità della borghesia. Nello stesso periodo scrive un diario che terrà per tutta la vita, che sarà una sorta vita scritta, in parallelo alle sue immagini. Descrizioni e pensieri, ma anche schizzi delle stesse fotografie.

Muro Con Scritta Lartigue

Comincia gli esperimenti fotografici già nel 1904: ne è esempio la sovrimpressione che genera ‘fantasmi’. Al piano terra ne è esposta una del tipo, in cui appare il fratello Maurice, detto Zissou, e un individuo che gli si sovrappone, vestito d’un telo bianco. Altro soggetto tra i preferiti da ritrarre sarà il passeggio a Bois de Boulogne, con le sue dame ben vestite. In ciò è precursore della fotografia di moda.

Lartigue e l’invenzione della felicità

Negli stessi anni, nel precoce enfant prodige, si manifesta quella filosofia di vita che sfocia nel culto della felicità. Non solo la sua arte, ma l’intera sua vita ne saranno pervase, di modo da non essere turbato da traumi, come quello rappresentato dalla guerra mondiale. “L’invenzione della felicità“, il titolo della monografica, è un omaggio a quest’aspetto caratteriale e artistico del fotografo e pittore. “La ‘parte di mondo’ di Lartigue – scrive Denis Curti – è quella di una Parigi ricca e borghese del nouveau siècle, e anche quando l’Europa verrà attraversata dagli orrori delle due guerre mondiali, Lartigue continuerà a preservare la purezza del suo microcosmo fotografico, continuando a fissare sulla pellicola solo ciò che vuole ricordare, conservare. Fermare il tempo, salvare l’attimo dal suo inevitabile”. passaggio.

J.H. Lartigue, farfalle

La fotografia diventa per Lartigue il mezzo per riesumare la vita, per rivivere i momenti felici, ancora e ancora”. La rassegna presenta 120 immagini, di cui 55 inedite, tutte provenienti dagli album fotografici personali di Lartigue, dei quali sono esposte alcune pagine in fac-simile.
A queste si aggiungono alcuni materiali d’archivio, libri quali il “Diary of a Century” (pubblicato con il titolo “Instants de ma vie” in francese), riviste dell’epoca, un diaporama con le pagine degli album, tre stereoscopie con immagini di paesaggi e scenari parigini. Nel 1979, Jacques Henri Lartigue donò la sua collezione di fotografie, diari e macchine fotografiche allo stato francese. Le opere sono conservate alla Médiathèque de l’architecture et du patrimoine, e la Donation Jacques Henri Lartigue conserva e gestisce la collezione.

Modalità di visita

Nei mesi di luglio e agosto, è possibile visitare la rassegna dal venerdì alla domenica, dalle 11 alle 19, pagando il solo biglietto ridotto a € 9,00 anziché 13. Sempre nei mesi di luglio e agosto, tutti i possessori del biglietto della mostra “Jacques Henri Lartigue. L’invenzione della felicità. Fotografie potranno visitare con un ingresso ridotto le esposizioni in corso presso Palazzo Grassi e Punta della Dogana. Viceversa, con il biglietto delle rassegne di Palazzo Grassi e Punta della Dogana si avrà diritto a una riduzione per accedere alla Casa dei Tre Oci.

L’invenzione della felicità, curata da Marion Perceval e Charles-Antoine Revol, rispettivamente direttrice e project manager della Donation Jacques Henri Lartigue, e da Denis Curti, direttore artistico della Casa dei Tre Oci, è organizzata da Civita Tre Venezie e promossa da Fondazione di Venezia, in stretta collaborazione con la Donation Jacques Henri Lartigue di Parigi, con il patrocinio del Ministero della Cultura francese.

Per ulteriori informazioni: http://www.treoci.org/it/informazioni

La Casa dei Tre Oci riapre con le foto di Lartigue ultima modifica: 2020-07-31T11:52:14+02:00 da Luisa Galati
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