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Il fotografo Scianna a Venezia: incontro a S.Margherita

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Venerdì 18 ottobre 2019, l’Auditorium Santa Margherita a Venezia (Dorsoduro 3689) ha ospitato l’incontro con Ferdinando Scianna. Il fotografo siciliano, nato a Bagheria nel 1943, è una figura di riferimento della fotografia contemporanea internazionale.  Scianna è il protagonista dell’antologica ‘Viaggio Racconto Memoria, in mostra alla Casa dei Tre Oci fino al 2 febbraio 2020.

L’incontro in auditorium a S.Margherita

L’incontro col celebre fotografo è organizzato dalla Casa dei Tre Oci e dalla Fondazione di Venezia. Ha collaborato alla realizzazione della serata l’Università Ca’ Foscari Venezia, grazie ad un’introduzione del rettore Michele Bugliesi,  insieme a quella di Giampietro Brunello, presidente della Fondazione di Venezia, che ha affermato “ La nostra vocazione è valorizzare il ‘900” .

Scianna

Foto in b/n di Scianna

L’appuntamento ha visto  il fotografo siciliano dialogare con Denis Curti. Il direttore artistico dei Tre Oci e co-curatore della mostra ha raccontato della carriera dell’artista della luce, lunga oltre cinquant’anni. Protagonista della serata  anche la relazione sul suo particolare legame con la città lagunare. È intervenuto anche Flavio Gregori, prorettore alle attività e rapporti culturali di Ca’ Foscari.” È difficile parlare davanti a uno dei miei miti. Scianna è uno dei più grandi fotografi del mondo.” Lo dicono tutti coloro che studiano fotografia. Occasione unica e straordinaria sentire la sua voce sulla sua esperienza di vita e di fotografia. Gregori ha rivolto al pubblico un invito a vedere o rivedere la mostra ai Tre Oci.

La fotografia di Ferdinando Scianna

Ferdinando Scianna ha cominciato ad appassionarsi alla fotografia negli anni sessanta. I primi racconti per immagini sono impregnati di cultura e di tradizioni della sua regione d’origine, la Sicilia.

Scianna

Ferdinando Scianna a S. Margherita

Il lungo percorso artistico di Scianna si snoda per diverse tematiche: l’attualità, la guerra, il viaggio, la religiosità popolare. Tutti questi elementi sono legati da un unico filo conduttore: la costante ricerca di una forma nel caos della vita. In oltre cinquant’anni di narrazioni sono molte le suggestioni: Bagheria, e Ande boliviane, le feste religiose,  che rappresentano l’esordio della sua carriera. Durante la sua vita c’è stata l’esperienza nel mondo della moda, con Dolce & Gabbana e con la sua modella icona Marpessa. Sono seguiti i reportages. Scianna sarà il primo italiano a far parte, dal 1982, dell’agenzia fotogiornalistica Magnum. Costanti nella sua fotografia i paesaggi, le sue ossessioni tematiche come gli specchi e gli animali. Colpiscono i ritratti dei suoi amici, maestri del mondo dell’arte e della cultura come Leonardo Sciascia, Henri Cartier-Bresson, Jorge Louis Borges. “ La mostra parte da un sogno. Come è stata realizzata  assomiglia esattamente alla mia idea di mostra di fotografia . Spesso le mostre somigliano a quelle di quadri, ma è un errore. La fotografia ha sempre un che di tragico: è uno strappo di un momento di vita. Che va raccontato “ ha dichiarato Scianna. “ Visitare questa mostra deve diventare un’avventura, una trappola dell’emozione”.

Letteratura e fotografia nella mostra antologica

Le fotografie sono frutto di una scelta tra oltre un milione . Fin da principio si da anima e corpo alla fotografia.

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Incontro con Ferdinando Scianna

Inizia un sodalizio con Leonardo Sciascia , incrociando il mondo della letteratura con quello fotografico. C’è un aspetto letterario dell’approccio di Scianna nella vita. I testi letterari accompagnano le immagini. Gli scrittori che ha conosciuto hanno lasciato tracce nei suoi ritratti. L’approccio del fotografo qui è  diverso: non parte dalla luce, ma dall’ombra. Ciascun fotografo comincia a fotografare dal proprio vissuto, la luce permette di vederlo. È il mondo che si dà al fotografo. L’idea sottostante è  ‘bressoniana’, determinata dalla realtà visiva ed esistenziale. Le immagini sono ‘nere’, partono dall’ombra , dall’oscurità, per raccontare la drammaticità . Si tratta di una forma di innocenza recuperata, missione del fotografo. La fotografia fa emergere l’umano.

 

Luisa Galati

Autore: Luisa Galati

Giornalista curiosa e appassionata di cinema e arte.
Di formazione classica, scrive per alcune testate sul web, intervista italiani all’estero per “Mollotutto”, e ha creato “Cinema&photo”, un blog tutto dedicato alla fotografia e al cinema. Si divide tra Venezia, città d’origine, e la Città Eterna

Il fotografo Scianna a Venezia: incontro a S.Margherita ultima modifica: 2019-10-19T12:11:08+01:00 da Luisa Galati

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