ARTIGIANATO INTERVISTE

Lozer, sogni veneziani di metallo – Come ti customizzo la moto

Lozer moto

Customizer, termine inglese che indica un artigiano che costruisce o personalizza moto o auto, sta entrando sempre più nel linguaggio degli appassionati delle due ruote. Sono sempre di più infatti coloro che partendo da un mezzo nuovo, ma anche potenzialmente rottamabile, desiderano trasformarlo in una custom, in qualcosa di unico che a volte (anche nei prezzi) si avvicina molto ad un’opera d’arte contemporanea. Nel nordest, e nel Veneto in particolare, sono diversi gli “artisti” del settore che hanno raggiunto una fama nazionale ed oltre con le proprie invenzioni, come Borile a Padova, Mr Martini a Verona o Moto di Ferro a Treviso.
Alcuni sono addirittura tecnicamente attrezzati per realizzare nella propria officina anche ogni più piccola parte della moto. A rispondere positivamente a quest’appello ideale c’è sicuramente Metal Dreams di Maerne, a pochi chilometri da Mestre, dove si può incontrare il fondatore, un veneziano dalle precoci velleità motociclistiche, Ivano Lozer.
Smanettoni non si diventa e lui lo nacque di sicuro, avrebbe detto Totò. A 8 anni comincia infatti a mettere le mani sui motorini degli amici ed a 12 a correre in strada, all’insaputa del padre, al quale rubava il “ferro” ed ora che di anni ne ha 47 fa questo lavoro a tempo pieno.

Intanto, Ivano Lozer, come sei arrivato fin qui?

E’ una specie di malattia che mi porto dentro, mi piace ed ho sempre lavorato da solo; fin da ragazzo preparavo custom nel garage di casa, poi nel 1999 l’apertura di un negozio in via Tasso a Mestre, un piccolo spazio dove sono rimasto per 10 anni, con un’attività improntata sulla vendita e l’installazione di accessori. Ma fare tutto da solo era complicato e alla fine non ne valeva la pena, così ho deciso di cambiare, di aprire Metal Dreams – hand made in Venice, uno spazio molto più grande.

Lozer moto

Il logo di Lozer

Ma questa però non è la solita officina, vero?

Esatto, qui costruiamo tutto, dalla A alla Zeta, non è un’officina di riparazioni, ma dove, con il mio socio Nicola Mazzolin, sviluppiamo dei progetti, nostri o dei clienti. Lavoriamo con attrezzature completamente manuali, vecchio stile insomma, cosa che non si trova ovunque, sia per capacità che per comodità, ma c’è da mettere anche in conto che un pezzo fatto a mano è un pezzo unico. Lavorando con le mani, abbiamo la possibilità di fare cose particolari, che non esistono in nessun catalogo.

Oltre che un tecnico, ti consideri anche un artista?

Sì, credo che sia una qualità che non si acquisisce, ma che bisogna avere dentro, la visione di come deve essere una moto. Quando arriva un cliente e mi dice cosa vuole, chiudo gli occhi e mi faccio già un’idea in testa, idea che sviluppo molto a modo mio.

Qual è lo stile che predilige Metal Dreams?

Fondamentalmente preferisco l’idea di creare un oggetto unico, disegnato prima e sviluppato poi, ovviamente con le varie modifiche che si fanno in corso d’opera. Non posso dire che facciamo moto di un determinato stile, perché secondo me non esiste un solo stile, se hai uno stile fai le moto tutte uguali, se invece hai idee particolari le sviluppi solo tu.

Quello dei costi a volte alti è un problema, soprattutto di questi tempi?

Dobbiamo partire ponendo come base che per alcuni la moto è un giocattolo e gli sfizi bisogna essere disposti a mantenerli: se vuoi una moto di un certo tipo, non è possibile farla in altro modo che non a mano; noi lavoriamo con prezzi bassi a livello di manodopera oraria, ma le ore che ci servono per progetti di un certo livello sono tante ed è difficile farlo capire a chi arriva con una rivista e chiede una moto uguale a quella della foto, non sapendo quanto è costata. La cosa fondamentale è stabilire un budget con il cliente, per capire quanto si può sviluppare il progetto contenendo i costi. Per fare un altro esempio, la Harley Davidson con la quale abbiamo vinto il nostro primo contest al Lignano Biker Fest, ha necessitato di oltre 300 ore di lavoro, quindi parliamo di 5 mesi, non di giorni.

Lozer moto

Una Special per un byker speciale

Qual è la tua creatura alla quale tieni di più, quale moto?

Un po’ tutte, ma forse un progetto un po’ particolare, un chopper su base Suzuki Savage 650, modificato per essere a misura di un biker alto solo un metro e trenta. Vogliamo dare la possibilità ad una persona che per caratteristiche fisiche non ha mai potuto avere una vera moto, di realizzare finalmente il suo sogno di metallo e poter correre come chiunque. Per questo lavoro ci vuole molto più tempo del solito, ma abbiamo realizzato un oggetto piuttosto spettacolare come finiture ed al tempo stesso davvero funzionale. E poi quella a cui tieni è spesso l’ultima: ora lavoro ad una Kawasaki che mi è stata fornita direttamente dall’importatore italiano: un onore, ma anche un impegno.

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L’ultimo progetto di Ivano Lozer

Gigi Fincato

Autore: Gigi Fincato

Veneziano, giornalista professionista e dj. Ha lavorato per anni nell’emittenza radio-televisiva locale, come speaker a radio Venezia ed a radio Base Popolare Network, e come redattore della tv Antenna Tre di Treviso e del quotidiano Il Gazzettino di Venezia. Collabora per la formazione alla scuola Buzzati dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto.

Lozer, sogni veneziani di metallo – Come ti customizzo la moto ultima modifica: 2018-11-07T15:51:33+00:00 da Gigi Fincato

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