Come in un quadro d’epoca, il tradizionale scenario teatrale del Tendon del Dose è già pronto nell’omonimo campo per la festa di San Rocco che si terrà il prossimo 16 agosto. Consuetudine antica che mette insieme memoria e tradizione. Religiosità e devozione legata alla figura di un Santo nato a Montpellier tra il 1345 e il 1350 ma indissolubilmente legato a Venezia che lo dichiarò Compatrono della città dopo la peste del 1576. San Rocco era morto di peste nella notte tra il 15 e il 16 agosto (1376/1379) probabilmente a Voghera, dopo essersi dedicato alla cura di tanti appestati poveri, indifesi e privi di soccorso.
Il Santo degli appestati e il suo legame con Venezia
Il programma della festa organizzata dall’omonima Scuola Grande, erede e custode di tesori ed opere d’arte di inestimabile valore, torna quest’anno ricco di appuntamenti dopo le restrizioni legate alla pandemia. E nel rispetto della tradizione plurisecolare profondamente legata a Venezia dove sin dal Cinquecento la “Scuola riservava attenzione particolare alla celebrazione della festa patronale. Giorno in cui, all’epoca della Repubblica si compiva anche l’andata. Cioè la visita del doge alla chiesa e alla Scuola. Visita della quale si ha notizia sin dal 1523”. Così spiega la Scuola Grande di San Rocco.

Aggiungendo un particolare prezioso, sia da un punto di vista storico che artistico. “Il celebre dipinto di Canaletto (1735 c.) – si informa – oggi alla National Gallery di Londra, raffigura un momento delle complesse celebrazioni. Quando il doge, dopo aver assistito alla Messa, accompagnato dalla Signoria e dagli ambasciatori, esce dalla chiesa di San Rocco, sostando davanti alla Scuola addobbata per l’occasione”. Quella di San Rocco era l’unica delle Scuole Grandi ad avere ogni anno il privilegio, in occasione della propria festività, della visita dogale.
Il programma della giornata che si apre con la processione e la Messa Pontificale
Nel rispetto della tradizione torna anche quest’anno il Tendon del Dose. Un ricco baldacchino – sostenuto da antiche strutture in legno – che veniva tradizionalmente eretto nel campo antistante, per rendere più solenne, spettacolare e confortevole la processione delle massime autorità dello Stato Veneto. Quest’anno la tradizionale processione partirà alle 10.50 dalla Scuola Grande per raggiungere alle 11 la Chiesa di San Rocco dove verrà celebrata la Santa Messa Pontificale. Sarà presieduta da monsignor Luigi Bressan, arcivescovo emerito di Trento. Dopo la celebrazione, appuntamento con la cerimonia di consegna del Premio San Rocco 2022. Viene conferito a persone o enti che si sono particolarmente distinti in opere umanitarie. Per consuetudine resta segreto fino alla consegna del riconoscimento.
Dalle 13 alle 17.30 visite gratuite alla Scuola Grande e alla chiesa del Santo
Dalle 13 alle 17.30 (ultimo ingresso alle 17) sarà possibile visitare la Scuola Grande e i suoi tesori offrendo simbolicamente un euro da devolvere in beneficienza. La Scuola Grande di San Rocco è considerata la Cappella Sistina di Venezia. Qui Tintoretto ha dipinto un ciclo di opere straordinarie che raffigurano gli eventi più significativi del Vecchio e del Nuovo Testamento. In occasione della Festa di San Rocco saranno visibili altre opere d’arte oltre al completamento delle decorazioni rococò nella Sala dell’Albergo. Con lo stesso orario sarà possibile visitare gratuitamente anche la Chiesa, dove è custodito fin dal 3 marzo del 1490 il corpo di San Rocco.
Alle ore 21.00 in campo San Rocco in programma il concerto del Klassik Swing Italian Quartet. Si esibirà la soprano Martina Bortolotti von Haderburg, con la direzione artistica del maestro Alessio Benedettelli. Ingresso su invito (dopo le 21.00 ingresso libero fino ad esaurimento dei posti).




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