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Appuntamento a fine giugno con il festival di Biennale Danza 2019

Biennale Danza 2019

“La danza è una disciplina senza paracadute. Una forma d’arte dove non si può aggiungere, togliere, usare accorgimenti ex post. Questo è il suo elemento più affascinante”. Così Paolo Baratta, presidente della Biennale, in merito alla Biennale Danza 2019, le cui attività culmineranno nei 10 giorni, dal 21 al 30 giugno. Festival Internazionale di Danza Contemporanea, On Becoming a Smart God-des. Festival importante anche perché è quello del ventennale. Questa disciplina è entrata a pieno titolo come settore autonomo della Biennale proprio con lo statuto del 1998.

La Biennale della Danza 2019

Festival anche quest’anno diretto dall’esplosiva Marie Chouinard, a capo di un’ammiraglia che oltre al Festival coordina i due percorsi intensivi di Biennale College–Danzatori e Biennale College–Coreografi. Due settori di grande importanza e che si concluderanno all’interno degli appuntamenti del prossimo giugno. Ed è proprio alla Chouinard che Paolo Baratta dedica un pensiero particolare, perché artista che ha “una visione quasi metafisica della danza – così ha voluto omaggiarla – Marie rappresenta la danza nel suo punto più alto, quello in cui il gesto e il muoversi diventano puro oggetto di ricerca, senza alcuna adesione a scuole particolari”.

Biennale Danza 2019

William Forsythe a Quiet Evening Of Dance Swt, Epilogue

I numeri, i protagonisti e le sedi della manifestazione

Al via dunque con i numeri di questa edizione 2019. Il Festival presenterà in totale 29 spettacoli di 22 coreografi e compagnie da tutto il mondo. Cinque le prime assolute , nove quelle nazionali e nove saranno gli interventi inediti creati per il palcoscenico all’aperto nel cuore della città. Biennale Danza 2019 sarà inoltre tanti incontri con gli artisti, ma anche un ciclo di film. Palcoscenici d’eccezione. In primis gli spazi dell’Arsenale – Teatro alle Tese, Teatro Piccolo Arsenale, Sale d’Armi, Giardino Marceglia – ma anche il Teatro Malibran e via Garibaldi.

Dopo i numeri i nomi, fra i più importanti protagonisti del mondo della danza e della scena internazionale. Dai capisaldi William Forsythe , Sasha Waltz, Daniel Léveillé, alle nuove rivelazioni Katia-Marie Germain, Bàra Sigfùsdòttir, Maria Chiara De Nobili (quest’ultima una scoperta della scorsa edizione di Biennale College). Non mancheranno gli artisti provenienti dalla ricerca più aggiornata e creatori di scenografie fuori dall’ordinario. Ci saranno i premiati di quest’anno: Alessandro Sciarroni (Leone d’oro alla carriera ), Théo Mercier e Steven Michel (Leoni d’argento).

Biennale Danza 2019

Alessandro Sciarroni

Biennale College: tre giorni di apertura al pubblico

A queste presenze si aggiungeranno quelle dei giovani danzatori e coreografi di Biennale College. Prima del debutto ufficiale all’interno del Festival, Biennale College aprirà le proprie porte al pubblico e alla città con tre sessioni open. I primi tre sabati di giugno, dalle 15 alle 19.30, gli appassionati di danza e i visitatori della 58. Esposizione Internazionale d’Arte potranno entrare nel vivo della creazione artistica alla Sala d’Armi A dell’Arsenale dove sarà in corso il lavoro, già in fase avanzata, dei 15 danzatori e danzatrici e dei coreografi. Occasione imperdibile per avvicinarsi al mondo della danza e a quello della coreografia in progress. Per vedere da vicino il lavoro di questi artisti. Per rendersi conto “in diretta” quanto l’arte della danza sia vicina all’arte visiva. Parola di Marie Chouinard.

Biennale Danza 2019

Cristina Campolonghi

Autore: Cristina Campolonghi

Veneziana, laureata in Lettere all’Università Ca’ Foscari, giornalista professionista dal 1989. Ha lavorato per anni al quotidiano Il Gazzettino e nella redazione veneta della Rai. Collabora con riviste, uffici stampa, siti web. Cronista sensibile ai diversi aspetti della sua città: cultura, società, costume, turismo, ambiente

Appuntamento a fine giugno con il festival di Biennale Danza 2019 ultima modifica: 2019-05-20T14:39:05+01:00 da Cristina Campolonghi

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