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Henri Cartier-Bresson in primavera a Palazzo Grassi

Cartier Bresson

Cinque viaggi nello straordinario mondo di Henri Cartier-Bresson. Quasi un gioco, anzi, Il Grande Gioco. “Henri Cartier-Bresson:  Le Grand Jeu” sarà il titolo della mostra che all’inizio della primavera 2020 aprirà a Palazzo Grassi. Dove, a distanza di cinque anni da quello dedicato a Irving Penn, torna un approfondimento sull’arte della fotografia. Progetto originale e per certi versi geniale, che metterà a confronto cinque curatori diversi. Ad ognuno, il compito di scegliere una cinquantina di immagini preferite fra le 385 che lo stesso Henri Cartier-Bresson (1908-2004) considerava i suoi lavori migliori. Una selezione di opere che l’artista aveva individuato agli inizi degli anni Settanta su invito dei suoi amici collezionisti Jean e Dominique de Menil come le più significative della sua opera. Una Master Collection della quale esistono solo cinque esemplari. Uno di questi appartiene alla Collezione Pinault.

Cartier Bresson

Henri Cartier-Bresson, Simiane La Rotonde France 1969

Cinque curatori d’eccezione per “Henri Cartier-Bresson: Le Grand Jeu”

Il grande gioco, ma anche il gioco geniale, consiste nel fatto che ognuno dei cinque curatori deciderà quali opere selezionare senza conoscere la scelta degli altri. Ragione per cui la stessa foto potrà essere individuata da più curatori. Un problema? Assolutamente no. Anzi, in questo modo ognuno dei curatori avrà l’opportunità di condividere la propria visione personale della fotografia e dell’opera di questo grande artista. A confrontarsi sono stati chiamati la fotografa Annie Leibovitz, il regista Wim Wenders, lo scrittore Javier Cercas, la conservatrice e direttrice del dipartimento di Stampe e Fotografia della Bibliotèque Nationale de France Sylvie Aubenas, il collezionista (e qui si gioca in casa) Francois Pinault. Cinque viaggi nel mondo di Henri Cartier-Bresson partendo da cinque punti di vista differenti. Cinque sguardi diversi sull’opera del grande fotografo francese. E’ questa la sfida del nuovo progetto di Palazzo Grassi a cui sarà riservato il primo piano espositivo. Nella stessa sede e nello stesso periodo, entrerà in dialogo con Cartier-Bresson il giovane artista egiziano Youssef Nabil con la mostra monografica “Youssef Nabil. Once Upon a Dream”.

Punta Della Dogana 2

Punta Della Dogana

A Punta della Dogana la mostra “Untitled, 2020”

Punta della Dogana 2020 ospiterà “Untitled , 2020” curata da Caroline Bourgeois, Muna El Fituri e dall’artista Thomas Houseago. Un progetto espositivo pensato ad hoc per Punta della Dogana. Suddiviso in sale tematiche che presenteranno le opere di oltre 60 artisti provenienti dalla Pinault Collection e da musei internazionali e collezioni private. Le opere si articoleranno attorno alla ricostruzione dello studio di Houseago all’interno della sala del cubo di Tadao Ando. E se Palazzo Grassi rappresenterà il grande gioco, Punta della Dogana esprimerà idee di sviluppo libero e di grande energia artistica.

Teatrino 1

Ingresso Teatrino Palazzo Grassi

Un autunno ricco di appuntamenti: cinema, musica, laboratori aperti a tutti

Tornando al 2019, il calendario di questo autunno propone numerosi appuntamenti per il pubblico. Approfondimenti culturali, incontri con gli artisti, cinema, musica, performance, laboratori per tutti, giornate di studio e tanti ospiti speciali, con una grande apertura alla città e anche a molte istituzioni museali del Veneto. Più di 30 gli appuntamenti al Teatrino di Palazzo Grassi . Ma anche momenti di approfondimento dedicati alle mostre in corso: “La Pelle” grande monografia dedicata a Luc Tuymans a Palazzo Grassi (aperta fino al 6 gennaio 2020) e “Luogo e Segni” ospitata a Punta della Dogana (fino al prossimo 15 dicembre). Da ricordare, il 24 e 25 ottobre, il convegno sulla storia di Palazzo Grassi e delle sue mostre, focalizzato quest’anno sul decennio 1967-1976. Ma anche musica e performance come quella in programma mercoledì 20 e venerdì 22 novembre con l’artista e compositore elettro-acustico Tarek Atoui. Molto interessanti anche i laboratori tematici, aperti al pubblico dagli 8 anni in su. Chiunque potrà sperimentare le attività educative alla scoperta dei progetti espositivi in corso, senza limiti di età.

Luc Tuymans

Luc Tuymans

Palazzo Grassi-Punta della Dogana affronta anche il tema delle migrazioni

Quest’anno Palazzo Grassi-Punta della Dogana ha dedicato anche un ciclo di appuntamenti speciali dedicati alle migrazioni, in collaborazione con associazioni e enti che operano nel settore. Un percorso che testimonia come l’arte contemporanea possa diventare strumento per stimolare nuove forme di dialogo e conoscenza. In quest’ottica sarà, fra gli altri, l’appuntamento in programma il 18 dicembre con l’associazione francese Atelier des Artistes en Exil.

Il calendario completo della stagione culturale è disponibile sul sito di Palazzo Grassi, pagina “calendario”, www.palazzograssi.it

Cristina Campolonghi

Autore: Cristina Campolonghi

Veneziana, laureata in Lettere all’Università Ca’ Foscari, giornalista professionista dal 1989. Ha lavorato per anni al quotidiano Il Gazzettino e nella redazione veneta della Rai. Collabora con riviste, uffici stampa, siti web. Cronista sensibile ai diversi aspetti della sua città: cultura, società, costume, turismo, ambiente

Henri Cartier-Bresson in primavera a Palazzo Grassi ultima modifica: 2019-10-07T17:00:59+02:00 da Cristina Campolonghi

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