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Emilio Vedova by Georg Baselitz, a cent’anni dalla nascita dell’artista veneziano

emilio vedova

Un amico, un suo grande collezionista. Un importante artista è il curatore della mostra appena aperta al Magazzino del Sale a Venezia. Sono gli spazi della Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, proprio vicino alla Punta della Dogana. E’ stato Georg Baselitz, grande artista tedesco, a scegliere opere e sistemazione di questa dirompente monografia, Emilio Vedova di/by Georg Baselitz. Dedicata a Emilio Vedova nel centenario della nascita, e in cui il grande artista sassone, amico di Vedova, ha curato una sua personale scelta di lavori del maestro veneziano.

Mostra dirompente per la forza delle opere esposte, individuate attraverso una selezione “primaria”. Tutte rigorosamente in bianco e nero, effetto cromatico che per Vedova ha sempre rappresentato una dimensione di profondità, assolutamente libera da qualsiasi condizionamento cromatico. Dirompente perché lo spazio è stato diviso, nettamente, in due parti, su due lunghe pareti frontali convergenti, alla fine del percorso espositivo, verso una grande immagine fotografica di Emilio Vedova e Georg Baselitz ritratti insieme.

emilio vedova

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In mostra opere degli anni Ottanta e Sessanta di Emilio Vedova

Sulla parete di destra Baselitz ha voluto collocare sei grandi opere realizzate negli anni Ottanta. Sono gli anni che videro il maestro veneziano protagonista di una pittura esplosiva e di grande impatto visivo. Su quella di sinistra ci sono le opere storiche realizzate tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta. Dallo Scontro di situazioni ’59-II-1 realizzato a Palazzo Grassi nel 1959 in occasione della mostra “Vitalità nell’arte” ad alcune opere appartenenti a cicli di quegli anni. Immagine del tempo (1958) e Per la Spagna (1961-1962).

Sono tutti quadri di grande energia, perché non c’era recinto che potesse “tenere” l’artista veneziano, neppure quello della tela sulla quale dipingeva. Semplicità e complessità dell’opera d’arte si fondono insieme, ed è proprio questo, secondo la Fondazione Vedova, che Baselitz è riuscito a mettere in evidenza, centrando perfettamente lo spirito dell’artista.

emilio vedova

Vedova e Baselitz

Due artisti, una grande amicizia

Una mostra che viene da lontano. Da quei primi anni Sessanta di una Berlino drammaticamente ancora divisa dal muro, dove Vedova visse per circa due anni e dove nacque la profonda e duratura amicizia tra i due artisti di cui questa mostra è una grande testimonianza. Subito dopo la morte di Emilio Vedova, Georg Baselitz gli fece un primo omaggio, con una serie di opere di straordinaria forza espressiva alla Biennale di Venezia del 2007. Oggi questa mostra, che accompagna “direttamente al cuore dell’esperienza artistica di Emilio Vedova. Una mostra estrema…che collega tra loro due periodi cruciali dell’opera di Vedova”. Tra il primo e il secondo periodo passano circa vent’anni, senza che però mai si interrompa la continua vitalità sperimentale e di ricerca che ha contraddistinto l’opera dell’artista veneziano.

La mostra resterà aperta fino al prossimo 3 novembre.

Cristina Campolonghi

Autore: Cristina Campolonghi

Veneziana, laureata in Lettere all’Università Ca’ Foscari, giornalista professionista dal 1989. Ha lavorato per anni al quotidiano Il Gazzettino e nella redazione veneta della Rai. Collabora con riviste, uffici stampa, siti web. Cronista sensibile ai diversi aspetti della sua città: cultura, società, costume, turismo, ambiente

Emilio Vedova by Georg Baselitz, a cent’anni dalla nascita dell’artista veneziano ultima modifica: 2019-04-29T16:31:19+02:00 da Cristina Campolonghi

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