PERSONAGGI STORIA, ARTE E CULTURA

La bellezza in bianco e nero di Letizia Battaglia

Letizia Battaglia

L’amore per la propria terra, per la passione civile e per fa fotografia. Letizia Battaglia racchiude perfettamente in sé queste ed altre caratteristiche. Tutte apprezzabili nelle stupende immagini esposte  fino al prossimo 18 agosto alla Casa dei Tre Oci a Venezia. Una mostra antologica che vale la pena di visitare per vari motivi. Primo fra tutti la bella palazzina dell’isola della Giudecca, a sua volta luogo di suggestioni lagunari uniche. Tutte le fotografie sono talmente emozionanti da far dimenticare di essere in bianco e nero.

Letizia Battaglia

La Casa dei Tre Oci con lo striscione della mostra

Prima di vederle è utile conoscere l’autrice palermitana attraverso i due video che ce la raccontano dagli inizi. Da giovane reporter che torna a vivere nella sua terra d’origine, ai giorni nostri. Letizia Battaglia è una delle protagoniste più significative della fotografia italiana. Questo testimonia l’esposizione curata da Francesca Alfano Miglietti, che presenta ben 300 fotografie, molte delle quali inedite. Queste opere rivelano il contesto sociale e politico nel quale sono state scattate.

Una vita per le immagini, Letizia Battaglia

Letizia Battaglia è nata a Palermo nel 1935 ed è madre di tre figlie. Dirige dal 1974 al 1991 il team fotografico del quotidiano del pomeriggio L’Ora di Palermo e fonda l’agenzia Informazione Fotografica. Non è solo una fotografa, ma anche regista, ambientalista, assessore dei Verdi con la giunta di Leoluca Orlando negli anni della Primavera Siciliana, deputata all’Assemblea Regionale Siciliana, editore delle Edizioni della Battaglia. È co-fondatrice del centro di documentazione Giuseppe Impastato.

È la prima donna europea a ricevere, a New York, nel 1985 il Premio Eugene Smith per la fotografia sociale e a San Francisco nel 1999. Fondatrice nel 1991 della rivista Mezzocielo, bimestrale realizzato da sole donne. Nella lista delle 1000 donne segnalate per il Nobel per la pace, il New York Times la nomina -unica italiana- tra le 11 donne più rappresentative del 2017, anno nel quale realizza il suo sogno, inaugurando il Centro Internazionale di Fotografia, presso i Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, dove dirige e cura la selezione di mostre e incontri dedicati alla fotografia storica e contemporanea.

Letizia Battaglia

“La Domenica di Pasqua”, una delle immagini della mostra

Struttura di una mostra

Il percorso espositivo si focalizza su quegli argomenti che hanno costruito la cifra espressiva più caratteristica dell’autrice, che l’ha portata a fare una profonda e continua critica sociale, evitando i luoghi comuni e mettendo in discussione i presupposti visivi della cultura contemporanea. I ritratti di donne, uomini,  animali o di bimbi, sono solo alcuni capitoli che compongono la rassegna; a questi si aggiungono quelli sulle città come Palermo, e quindi sulla politica, sulla vita, sulla morte, sull’amore e due filmati che approfondiscono la sua vicenda umana e artistica.

Quello che ne risulta è il vero ritratto di Letizia Battaglia, un’intellettuale controcorrente, ma anche una fotografa poetica e politica. Come ha avuto modo di ricordare la stessa Battaglia, “la fotografia l’ho vissuta come documento, come interpretazione e come salvezza e verità”. Sono una persona – afferma ancora Letizia – non sono una fotografa. La fotografia è una parte di me, ma non è la parte assoluta, anche se mi prende tantissimo tempo”.

Letizia Battaglia

“La bambina con il pallone”, uno dei suoi scatti più famosi

L’impegno civile, prima di tutto

Conosciuta soprattutto per aver documentato con le sue fotografie quello che la mafia ha rappresentato per la sua città, dagli omicidi ai lutti, dagli intrighi politici alla lotta che s’identificava con le figure di Falcone e Borsellino, nel corso della sua carriera Letizia Battaglia ha raccontato anche la vita dei poveri e le rivolte delle piazze, tenendo sempre la città come spazio privilegiato per l’osservazione della realtà, oltre che del suo paesaggio urbano. Le sue immagini raccontano con passione militante i sanguinosi anni delle guerre di mafia siciliana. In un bianco e nero denso di contrasti, il suo archivio si compone di foto struggenti nella perfezione della loro composizione.

Letizia Battaglia tratta il suo lavoro come un manifesto, esponendo le sue convinzioni in maniera diretta, vera, poetica e colta, rivoluzionando così il ruolo della fotografia di cronaca. Impara la tecnica direttamente in strada e le sue immagini si distinguono da subito per il tentativo di catturare una potente emozione.

Gigi Fincato

Autore: Gigi Fincato

Veneziano, giornalista professionista e dj. Ha lavorato per anni nell’emittenza radio-televisiva locale, come speaker a radio Venezia e a radio Base Popolare Network, e come redattore delle tv Antenna Tre di Treviso, Diffusione Europea di Padova e del quotidiano Il Gazzettino di Venezia. Attualmente si occupa di formazione professionale per la scuola Buzzati dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto e scrive per alcune testate online.

La bellezza in bianco e nero di Letizia Battaglia ultima modifica: 2019-05-04T11:23:08+02:00 da Gigi Fincato

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