LO SAPEVI CHE

La dama vestita di bianco, storia d’ acqua e di sangue

acqua

Narrano le cronache di come, nel corso di un’annata di particolare siccità d’acqua, il pozzo di corte Lucatello – un grazioso campiello che nel Sestiere di San Marco sta nascosto a pochi passi dal ponte dei Bareteri – iniziò a prosciugarsi. La preoccupazione degli abitanti del rione era così grande che, rubando l’acqua di nascosto, ben presto cominciarono a farsi dispetti. Altrove in città, infatti, l’approvvigionamento era facilitato da una maggior facilità d’accesso. In corte però le persone soffrivano la sete più che in ogni altra zona di Venezia.

La dama vestita di bianco

Una sera, molto tardi, un barcaiolo del luogo, recatosi col secchio al pozzo, vi trovò una donna tutta vestita di bianco. Sorpreso, il pover’uomo fu colto subito da un brivido di paura. A quel tempo infatti, si diceva che a una certa ora della notte le calli buie fossero popolate da streghe malvagie. La donna, intuiti i timori dell’uomo, gli disse: “Non è di me che devi aver paura, ma di ciò che potrebbe capitarti stanotte. Se non torni a casa prima dell’alba, la terra si macchierà del tuo sangue”. Sempre più spaventato, il barcaiolo le intimò di andarsene subito. Ma imperterrita ella iniziò invece a pregare. Fu allora, mentre il barcaiolo si avvicinò al pozzo, che un altro uomo – armato – balzò fuori dall’oscurità e lo assalì, coltello alla mano. La collutazione durò pochissimo e il barcaiolo cadde a terra ferito gravemente.

acqua

La vera da pozzo in corte Lucatello

Un miracoloso intervento, l’acqua e il sangue

Resosi conto del suo gesto l’aggressore iniziò a disperarsi e a invocare tutti i santi del cielo. La donna vestita di bianco prese allora il coltello, e dalla lama ancora imbrattata fece cadere nel pozzo tre gocce di sangue. In un istante la cisterna si riempì così tanto d’acqua da traboccare. Poi, intinse nell’acqua il suo fazzoletto e pulì la ferita del barcaiolo che per incanto si rimarginò. Infine, intimò ai due uomini di tornare a casa, assicurandoli che da quel momento vi sarebbe stata acqua in abbondanza per tutti.

Nell’andarsene essi si volsero per ringraziare la misteriosa signora, ma questa si era già dissolta nel nulla. A loro non rimase che raccontare a tutti la loro straordinaria esperienza. Ancora oggi, nelle buie notti di luna nuova, la dama in bianco fa delle fugaci apparizioni nella corte. Si dice che il suo corpo sia sepolto lì, murato tra le pareti del pozzo all’epoca della sua edificazione per occultare l’omicidio compiuto da un nobile, suo amante.

Photo credit Julie Vino collection

Alberto Toso Fei

Autore: Alberto Toso Fei

Alberto Toso Fei discende da una antica famiglia di vetrai di Murano. Esperto di storia segreta e di mistero, recupera nei suoi libri il patrimonio della tradizione orale per riportare il fascino delle storie perdute nei loro luoghi, sperimentando l’incontro tra le antiche leggende e le nuove tecnologie. Tradotto in più lingue, pubblica con Marsilio, Newton Compton e altri. www.albertotosofei.it

La dama vestita di bianco, storia d’ acqua e di sangue ultima modifica: 2017-06-01T11:38:32+00:00 da Alberto Toso Fei

Commenti

To Top