I VENEZIANI RACCONTANO VENEZIA

itVenezia

CULTURA

Circuito Cinema, sono quasi quarant’anni di film!

Circuito Cinema, una locandina

Se a Venezia centro storico il cinema resiste nonostante la crisi, è anche grazie alla lungimiranza di chi, quarant’anni fa, decise un intervento pubblico significativo. Prime visioni, riprese, retrospettive, proiezioni in lingua originale, film d’essai girano ancora oggi intorno a Circuito Cinema. Non solo molte le città italiane che possono vantare una proposta qualitativa così particolare come questa. Tuttora non tutti ne sono a conoscenza, colpa forse della collocazione della sede in una parte non di gran passaggio, o più in generale di una crisi “esistenziale” della settima musa, almeno come la si intendeva un tempo.

Una storia tra film e realtà

Un progetto pubblico nato all’inizio degli anni Ottanta, iniziato con proiezioni all’aperto, per esempio in campo San Polo. Uno spazio reso possibile anche grazie alla contestuale presenza della Biennale Cinema. Uno degli artefici del progetto e suo referente per anni è stato Roberto Ellero, valido dirigente, ma soprattutto profondo conoscitore di questo mondo. Inizialmente il progetto comprendeva alcuni cinema veneziani che ora non sono più aperti, come l’Accademia, l’Italia, il Progresso. A Mestre il Tag alla Giustizia ospitava alcune rassegne, mentre l’unico rimasto oggi in terraferma è il Dante.

L'esterno della sede di Circuito Cinema
L’ingresso di palazzo Mocenigo

In centro storico attualmente ne fanno parte i rinnovati Giorgione e da ultimo il Rossini (riaperto nel 2012), oltre all’Astra al Lido. Significative inoltre le attività all’aperto, proprio con il decentramento dei film della Biennale, come in campo sant’Angelo, campo san Polo e piazza Ferretto a Mestre. A su tempo c’era anche l’aspetto della divulgazione, attraverso la pubblicazione dei mitici “Quaderni di Circuito Cinema”, decine di titoli per lo più dedicati a monografie di registi a firma di autori di primo piano.

Circuito Cinema, la sede nel cuore della città

Alcuni titoli di questi libretti sono ancora a disposizione del pubblico nella sede della Casa del Cinema intitolata a Francesco Pasinetti, critico, sceneggiatore e regista veneziano morto a soli 38 anni nel 1949. Si trova a San Stae (al civico 1990 di Santa Croce), a due passi dall’imbarcadero dell’Actv, in un’ala di palazzo Mocenigo. Oltre alla direzione di Circuito Cinema, qui c’è anche una sala da 50 posti dove si proiettano film, che ospita retrospettive di cinema d’autore. Vengono scelti di volta in volta dei percorsi tematici e monografici, articolati in un numero limitato di appuntamenti, di solito fra tre e dieci.

Un'immagine Interno della sede veneziana
L’interno della sede di Circuito Cinema

Nella stessa sede si trova anche la videoteca Pasinetti, dove si entra previa iscrizione (35 euro, 25 ridotta), che dà una riduzione negli ingressi delle sale del Circuito e che fa anche accedere liberamente dal lunedì al venerdì alle due proiezioni pomeridiane, ma soprattutto permette di consultare dalle singole postazioni tutto il materiale dell’archivio. Il materiale è in parte in formato analogico (¾ di pollice, vhs, dvd) ed in parte digitalizzato. Attualmente il responsabile operativo è Nicola Callegaro, mentre il dirigente comunale di settore è Michele Casarin. Per informazioni è possibile telefonare al numero 041.2747140 o o inviare una mail a [email protected]

Circuito Cinema, sono quasi quarant’anni di film! ultima modifica: 2020-02-13T13:38:02+01:00 da Gigi Fincato
To Top