EVENTI STORIA, ARTE E CULTURA

L’arte contemporanea del Kuwait alla Scuola dei Battioro

arte contemporanea del Kuwait - opera esposta in mostra

L’arte contemporanea del Kuwait approda a Venezia. Significativamente, in un luogo simbolico quale la Scuola d’Arte dei Tiraoro e Battioro, in campo San Stae. Anticamente ospitava gli artigiani specializzati nella lavorazione di fili e foglie d’oro. Sei artisti, tra le più importanti giovani leve dell’arte del Kuwait, esporranno in laguna fino al prossimo 28 novembre. Una mostra in una sede prestigiosa, ma anche un progetto interattivo. Prevede infatti una serie di workshop con artisti e artigiani veneziani che il prossimo anno andranno a loro volta in Kuwait. Approdo finale di un ricco programma che ha tra le sue finalità principali la facilitazione di scambi e collaborazioni internazionali. Prima tappa Venezia nell’anno della Biennale d’arte, con il proposito, non nascosto, che il Kuwait possa essere inserito, in futuro, tra i Paesi partecipanti alla manifestazione veneziana.

arte contemporanea del Kuwait - vista panoramica

Il Centro Culturale Sheikh Abdullah Al Salem

Sei artisti del Centro Culturale di arte contemporanea Sheikh Abdullah Al Salem

Si parte da qui per raccontare Heart of Culture: In My Dream I Was in Kwait. Una mostra d’arte “figlia” del Centro Culturale Sheikh Abdullah Al Salem. E’ il maggiore polo culturale pubblico del Kuwait. Uno dei complessi museali più grandi al mondo. Un gigante culturale che mette insieme un Museo di storia naturale, un Museo della scienza e della tecnologia. Un Museo delle scienze arabe e islamiche, un Museo dello spazio, un Centro di belle arti e un Teatro. La mostra veneziana d’arte contemporanea del Kuwait avrà due momenti espositivi. La prima selezione con le opere di Amani Althuwaini (nata in Ucraina e residente in Kuwait), Mahmoud Shaker (nato e residente in Kuwait) e Zahra Marwan (nata in Kuwait e residente nel Nuovo Messico) sarà esposta fino ad agosto.

arte contemporanea del Kuwait - opera grafica

Opera dell’artista Mahmoud Shaker

La seconda, che si inaugurerà a settembre e resterà aperta fino a novembre, esporrà opere di Ahmed Muqeem e Khaled al Najdi (entrambi nati e residenti in Kuwait), e di Naseer Behbehani (nato a Washington DC e residente in Kuwait). I temi proposti spaziano dalle ingiustizie socio-politiche all’identità culturale e alla salute mentale. Le tecniche sono le più svariate, principalmente fotografia e pittura.

Arte contemporanea: un programma di scambio con artigiani e creativi veneziani

Perché specificare puntualmente le provenienze degli artisti? Perché alcuni di essi vivono in altri Paesi. O comunque la loro ascendenza è in parte kuwatiana e in parte di altra nazionalità. Oppure viaggiano frequentemente all’estero. Questo essere spesso altrove è strettamente legato all’arte contemporanea e al suo far parte di un linguaggio globale. A ciò si aggiunge l’elemento del sogno, perché l’essere altrove implica una relazione con la propria cultura molto particolare, fatta di elementi distintivi, di oggetti, di riferimenti iconografici, di dettagli familiari. Ed è questo che caratterizza la mostra di arte contemporanea In My dream I Was in Kuwait.

arte contemporanea del Kuwait

The Waves Between Us

Sul fronte veneziano, gli artigiani e gli artisti inseriti nel programma di scambio e nei workshop sono la Tessitura Bevilacqua, il maestro vetraio Leonardo Cimolin, il fotografo e scultore Silvano Rubino, la pittrice Veronica Green (anche lei con un proprio “altrove” perché nata in Nuova Zelanda e residente a Venezia). Gli artisti kuwaitiani collaboreranno direttamente anche con la vetreria Simone Cenedese e il laboratorio di incisione Doppio Fondo.

Il Kuwait tra tradizione e innovazione all’insegna della cultura

Denominatore comune tra i sei creativi che condividono il progetto espositivo, l’aver partecipato ai programmi di residenza artistica proposti dal Centro Sheikh Abdullah Al Salem, dal nome del defunto emiro e sceicco Abdullah Al Salem, tra i principali leader della storia moderna del Kuwait. Il centro è un punto di riferimento cruciale nel paesaggio culturale del Kuwait. Un Paese che, dopo i drammatici eventi dell’invasione da parte dell’Iraq e la Guerra del Golfo del 1990-1991, è alla ricerca di un equilibrio dinamico tra tradizione e innovazione.

collage .......

I Sleep di Zahra Marwan

Sul piano politico, il Kuwait è stato il primo Paese del Golfo ad avere un governo parlamentare. Da 15 anni ha dato il diritto di voto alle donne. Su piano economico, l’idea è di progressivamente riconvertire un’economia largamente basata sul petrolio a nuove attività fondate sul sapere e sulla tecnologia. Puntando molto sull’apertura culturale che significa dialogo e confronto. Questo il significato primo della mostra di arte contemporanea del Kuwait. Proposta, per la prima volta in Italia, a Venezia.

Cristina Campolonghi

Autore: Cristina Campolonghi

Veneziana, laureata in Lettere all’Università Ca’ Foscari, giornalista professionista dal 1989. Ha lavorato per anni al quotidiano Il Gazzettino e nella redazione veneta della Rai. Collabora con riviste, uffici stampa, siti web. Cronista sensibile ai diversi aspetti della sua città: cultura, società, costume, turismo, ambiente

L’arte contemporanea del Kuwait alla Scuola dei Battioro ultima modifica: 2019-07-04T12:42:52+02:00 da Cristina Campolonghi

Commenti

To Top