ARTIGIANATO STORIE

Chi non ha mai fatto Malefatte? Da borse cult a seconda opportunità – L’intervista

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Chi non ha mai sentito parlare delle Malefatte, le famose, coloratissime borse prodotte dai detenuti veneziani? Nel giro di pochi anni questi accessori che uniscono l’arte e il design con il sociale sono diventati quasi oggetti di culto. Ma dietro ad ogni borsa, ad ogni maglietta, c’è una storia che oggi vi vogliamo raccontare.

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Il progetto Rio Terà dei Pensieri coinvolge molte persone

La cooperativa sociale Rio Terà dei Pensieri da più di vent’anni è attiva a Venezia promuovendo il progetto che ha portato alla realizzazione delle Malefatte. Si tratta di un progetto ambizioso e importantissimo, tanto per le persone coinvolte, quanto per la città. Per conoscere meglio questa realtà sono andato nello store in Fondamenta dei Frari (proprio davanti alla chiesa) a parlare con chi ci lavora. Incontro subito Sossima, una delle responsabili del progetto, che mi racconta come tutto sia nato.

Rio Terà dei Pensieri è nato quando Raffaele Levorato (il fondatore ndr), una volta in pensione ha deciso di impegnarsi nel volontariato. A quel tempo un suo amico si trovava detenuto nel carcere di Venezia. Andando a visitarlo si rese conto di come i detenuti passassero le loro giornate senza fare nulla di costruttivo. Raffaele pensò quindi di istituire un progetto che desse nuovamente una dignità e uno scopo a queste persone tramite il lavoro.

Non si tratta infatti solo di dare qualcosa da fare ai detenuti. Lavorare per la cooperativa dà a queste persone la forza per voltare pagina, la speranza di poter essere ancora utili e di poter reintegrarsi nella società. Conosco poi Gloria, detenuta alla Giudecca. Il suo sguardo è raggiante mentre mi spiega le varie attività che si svolgono nel carcere femminile.

Abbiamo circa un ettaro di orto nel quale coltiviamo ortaggi da vendere all’esterno, oltre a tutte le erbe che utilizziamo per i prodotti cosmetici.

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Una detenuta a lavoro nel laboratorio di cosmetici

Mi indica il vasto espositore all’interno del negozio.

Tutti i nostri prodotti come i saponi e le creme per il corpo sono creati interamente da noi, dagli estratti alla grafica sulle confezioni. Negli anni abbiamo raggiunto un tale livello di qualità da poter rifornire hotel prestigiosi come il Bauer, l’Aman, il Quattro Fontane a Venezia e il Palladio a Vicenza.

Ma le Malefatte non sono prodotte solamente nei carceri maschile e femminile di Venezia. Rio Terà dei Pensieri ha infatti predisposto un laboratorio al Vega di Marghera. In questo spazio ex detenuti possono continuare a lavorare, reinserendosi nella società e avendo una seconda chance. Ancora una volta Sossima mi fa notare l’importanza di questo progetto.

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Un detenuto a lavoro per la creazione di borse in pvc

I tanti turisti che visitano Venezia non pensano mai al fatto che qui ci siano due carceri. Dare una seconda opportunità a chi è stato in carcere li allontana dal ripercorrere le vie dell’illegalità. Questo rende la città più sicura per tutti, turisti e residenti.

Per i prossimi anni la cooperativa sarà sostenuta anche economicamente dal famoso artista di Los Angeles Mark Bradford, un filantropo che si è innamorato di questo progetto. Ma le Malefatte hanno bisogno del sostegno di tutti, soprattutto di chi vive in questa nostra bellissima città. C’è bisogno di persone che sostengano la cooperativa, di volontari e anche di pvc da recuperare per la creazione di queste fantastiche borse.

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L’artista Mark Bradford scherza con alcuni detenuti

Con un abbraccio e una stretta di mano finisce questo viaggio alla scoperta di Rio Terà dei Pensieri. Camminando penso a quanto belle siano queste persone, che offrono il loro tempo e le loro energie per aiutare gli esclusi, gli emarginati. Mi sento bene e me ne vado orgogliosamente per le calli con la mia Malefatta in spalla.

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Photo credit Rio Terà dei Pensieri

Andrea Castello

Autore: Andrea Castello

Nasce come restauratore di opere d’arte a Venezia, dove collabora anche con vari giornali locali e nazionali. Si sposta prima in Francia e poi a Malta dove lavora come istruttore di sub per alcuni anni. Le grandi passioni che guidano la sua vita sono la pittura, la buona cucina e naturalmente la scrittura.

Chi non ha mai fatto Malefatte? Da borse cult a seconda opportunità – L’intervista ultima modifica: 2018-09-06T11:01:09+00:00 da Andrea Castello

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