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Un viaggio linguistico: 5 modi di dire veneziani

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Modi di dire unici, come la vita a Venezia

Quando si va in una città o in un Paese nuovo, quello che spesso colpisce è la lingua. Suoni nuovi, differenti. Parole che fanno ingarbugliare la lingua. Ma anche modi di dire che possono lasciare di stucco. Oppure che proprio non capiamo! Esploriamo insieme 5 modi di dire per ricostruire un piccolo vocabolario veneziano in un viaggio linguistico che non può lasciare indifferenti.

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Una Venezia tutta da scoprire

Il nonno è sempre il nonno!

Entriamo con questi due primi modi di dire nella vita vera e propria di un veneziano patocco. Iniziamo dal primo: vanta el nono! Letteralmente lo si può tradurre come “prendi il nonno prima che cada!”. E capita non di rado di sentirlo dire a qualche gondoliere, soprattutto quando qualcuno rischia di cadere in canale. Ma da dove deriva? Si dice derivi da una barzelleta. “C’era una volta un vecchio attorno a della gente. Stava seduto mezzo moribondo ad una sedia pendendo verso destra. Preoccupati, lo misero dritto. Il nonno comincia a cadere verso sinistra e gli altri: “Vanta el nono!” mettendolo di nuovo dritto. E ancora verso destra: “Vanta el nono!” Alla fine il nonno si rese lucido esclamando “Ma me assè scoresar, si o no?” (lett. Ma mi lasciate scoreggiare, si o no?)”. Il secondo modo di dire? Pensando sempre ai gondolieri: ocio ai corni! Ovvero attento a non battere la testa quando passi sotto un ponte.

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Venezia: città dell’amore?

Marco, non solo uno stinco di Santo.

… andemo a veder cossa fa el Marco! Un modo come un altro per salutarsi. Ricordate però che per tradizione El Marco è l’amante della moglie. Qualcuno potrebbe dirvi “Ma no ti gà na casa ciò?”. Uno dei modi di dire per invitarvi gentilemente ad andare via. Ma non solo! E’ un modo anche per salutarsi e chiedere come va.

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Il mitico concerto dei Pink Floyd a Venezia

Oi ndemo veder i pin floi!

I Pitura Freska hanno reso l’oi famosissimo in una delle loro canzoni. Oi! è uno di quei modi di dire che non si perde. Lo dicono davvero tutti a Venezia: dal gondoliere che deve svoltare a chi vuole salutare qualcuno. Fino a chi intende calmare una persona che sta per arrabbiarsi.

Segnalateci anche voi i modi di dire veneziani che non bisogna perdere!

Lucia Vazzoler

Autore: Lucia Vazzoler

Letteratura, teatro e radio. E tanta musica. Questi gli interessi che giorno dopo giorno arricchiscono la mia valigia. Vengo dalla provincia veneta, ora vivo a Trieste e lavoro a Radio Fragola.

Un viaggio linguistico: 5 modi di dire veneziani ultima modifica: 2018-09-07T15:47:59+00:00 da Lucia Vazzoler

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