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Mark Tobey. Luce filante alla Guggenheim

Mark Tobey

“Mark Tobey. Luce Filante” è la nuova mostra che inaugura al Peggy Guggheneim sabato 6 maggio. Si tratta della più esaustiva retrospettiva degli ultimi vent’anni in Europa, e della prima in assoluto in Italia, dedicata all’artista americano Mark Tobey (1890 – 1976).

Oggi alcuni artisti parlano dell’atto del dipingere … ma la prima preparazione è lo Stato d’animo, e l’azione procede da questo. La Pace interiore è un altro ideale, forse lo stato ideale da ricercare nella pittura, e certamente è preparatorio all’atto.
(Mark Tobey, 1958)

Mark Tobey

La locandina della mostra

La mostra

La mostra “Mark Tobey. Luce filante” traccia l’evoluzione dello stile pionieristico dell’artista, nonchè il suo contributo, significativo e ancora non del tutto riconosciuto, all’astrazione e al Modernismo americano del XX secolo. Con 70 dipinti, che spaziano dalle produzioni degli anni ’20 fino ad arrivare agli anni ’70. La mostra, curata da Debra Bricker Balken, indaga la portata della produzione artistica di Tobey e rivela lo straordinario, quanto radicale, fascino del suo lavoro.

Tobey ha lasciato un segno forte nella storia dell’arte del ‘900 per le sue rappresentazioni calligrafiche. Uniche nel loro genere, sono il risultato di una integrazione tra due culture figurative, l’occidentale e l’orientale, che spaziano dalla tradizionale pittura cinese su pergamena al Cubismo europeo. Tale forma di astrazione deriva dalle diverse esperienze fatte dall’artista che ha vissuto tra Seattle e New York, ha viaggiato a lungo tra Hong Kong, Shanghai, Kyoto e l’Europa, e si è convertito alla fede Bahá’í, religione abramitica monoteistica nata in Iran a metà del XIX secolo.

Tutti i giorni alle 15.30 il museo offre visite guidate alla mostra, su acquisto del biglietto d’ingresso al museo. La mostra rimarrà aperta fino al 10 settembre 2017. Organizzata da Addison Gallery of American Art, Phillips Academy, Andover, Massachusetts, la mostra è resa possibile grazie a Lavazza.

Mark Tobey

Mark Tobey nel suo studio

Mark Tobey

Nasce l’11 dicembre 1890, a Centerville, Wisconsin, dove ha trascorso gran parte dell’infanzia. Già da bambino esprime la passione e l’attitudine al disegno, perfezionandosi copiandole copertine delle riviste e le illustrazioni di cataloghi.

Dal 1906 al 1908 frequenta l’Art Institute di Chicago. Nel 1911 si trasferisce al Greenwich Village di New York, dove lavora come illustratore di moda e ritrattista. La sua ricerca spazia nell’arte orientale. E’ interessato al Cubismo europeo. Colleziona testimonianze dell’arte arte degli Indiani Haida Tlinkit, in particolare tessuti e sculture in legno e iniziato a esplorare la pittura e la calligrafia cinese.

Nel 1925, Mark Tobey si sposta a Parigi, prima tappa di un viaggio di studio attraverso mezzo mondo che durerà cinque anni e che lo porterà ad interessarsi alla scrittura araba e persiana. Al suo ritorno a Seattle nel 1928, Mark Tobey, interessato alle forme tridimensionali realizza circa 100 pezzi di scultura in sapone e diventa il co-fondatore della Scuola d’Arte libera e creativa. La critica d’arte lo considera uno dei precursori più importanti dell’ “Espressionismo Astratto” americano.  Nel 1956 riceve il Premio Internazionale Guggenheim. Nel 1957 Mark Tobey inizia a sperimentare l’antica arte giapponese del Sumi-e. La pittura ad inchiostro nero, introdotta dalla Cina verso la fine del 1300.

Mark Tobey

Untitled – pittura Sumi – 1957

Informazioni

Peggy Guggenheim Museum Shop:
tutti i giorni dalle 10 alle 18, chiuso il martedì
tel: 041.2405.422 / 432; fax: 041.520.6885; e-mail: shop@guggenheim-venice.it

Lucia Vazzoler

Autore: Lucia Vazzoler

Letteratura, teatro e radio. E tanta musica. Questi gli interessi che giorno dopo giorno arricchiscono la mia valigia. Vengo dalla provincia veneta, ora vivo a Trieste e lavoro a Radio Fragola.

Mark Tobey. Luce filante alla Guggenheim ultima modifica: 2017-05-05T11:16:38+00:00 da Lucia Vazzoler

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