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Primi turisti a Venezia e 50, per ora, gli alberghi aperti

primi turisti a Venezia - Reception

Primi turisti a Venezia. Ma come sarà il turismo nella città lagunare dopo l’emergenza Coronavirus? Se lo chiedono in molti. Per primi i veneziani, stressati da un’invasione turistica che ormai era diventata impossibile da gestire e irrispettosa della città oltre che dei suoi cittadini. Se lo chiedono gli albergatori, i cui ospiti rappresentano solo una parte dei flussi turistici in una città ormai invasa quotidianamente anche dall’andare e venire di tantissimi turisti pendolari. Quel “mordi e fuggi” di cui negli ultimi anni si è tanto parlato senza però mai prendere provvedimenti adeguati per evitare che la città lagunare collassi a causa del turismo.

primi turisti a Venezia - Porta D'acqua Di Un Albergo Appena Riaperto

“La divisione degli ingressi dei flussi turistici – spiega il direttore dell’Ava (Associazione Albergatori Veneziani) Claudio Scarpa – è una priorità che chiediamo da tempo. E questo è il momento migliore per adottare un provvedimento che faccia un distinguo. Chi pernotta in città è già registrato. Chi arriva e riparte in giornata dovrebbe fare una prenotazione. In questo modo i flussi turistici sarebbero controllati e la città non arriverebbe mai alle situazioni problematiche che abbiamo visto in passato. Siamo nel momento giusto. O questo provvedimento si prende ora o mai più”.

Alberghi aperti al 70 per cento nel mese di luglio

La ripartenza intanto c’è, seppur timidamente. I primi alberghi hanno cominciato ad aprire il 18 maggio, al momento sono una cinquantina sulle circa 300 strutture della città lagunare. A luglio si pensa di arrivare al 70 per cento di aperture, a settembre forse di più, anche se al momento le prenotazioni sono poche e, comprensibilmente, incerte. La famiglia Serandrei, titolare ormai da cinque generazioni dello storico Hotel Saturnia, ha riaperto il 29 maggio e attualmente le camere aperte si contano sulle dita di una mano, su un totale di 87.

primi turisti a Venezia - Terrazza Sul Tetto Di Un Albergo Vicino A San Marco

Gli ultimi ospiti erano stati una coppia di argentini in viaggio di nozze, arrivati il 9 marzo nonostante l’hotel avesse consigliato loro di non muoversi. Hanno trascorso tre giorni in una Venezia già surreale, poi sono partiti per Firenze, e chissà mai quando sono riusciti a rientrare in Argentina. O se sono ancora bloccati in Italia….

L’estate 2020 occasione per visitare una Venezia inedita

“Abbiamo aperto perché sentivamo questa necessità e per spirito di servizio – spiega Gianni Serandrei – Il personale attualmente in servizio non supera le 10 persone su un totale di circa cento dipendenti. Fra i primi ospiti, qualche vecchio cliente proveniente dal Veneto e qualche altro che si trova a Venezia per motivi professionali. E’ poco ma intanto siamo aperti, con tutte le misure di sanificazione previste dal protocollo nazionale e concordate con i consulenti che hanno formato il personale. Abbiamo qualche prenotazione di ospiti provenienti dalla Lombardia e dalla Toscana che probabilmente arriveranno in auto. E’ difficile lavorare in questo modo, c’è pochissima chiarezza a livello europeo… furbizie… silenzi… Ma siamo ottimisti, ci sono tante persone che hanno voglia di muoversi e questo periodo offre l’occasione di visitare una Venezia inedita. Se possibile, ancora più affascinante. Vogliamo credere che le cose andranno bene e che la macchina comincerà a girare. Con tante criticità, a cominciare dai rimborsi ai clienti effettuati dai portali e dalle piattaforme on line (invece dei voucher) che economicamente ci stanno creando davvero molti problemi”. Una voce per tante, così gli alberghi nel centro storico veneziano. A dire il vero i primi turisti a Venezia sono già arrivati, molti soprattutto nel fine settimana. Ma si è trattato in gran parte di persone provenienti dal Veneto e che hanno visitato Venezia in giornata.

Arrivano dalla Germania i primi turisti al Lido

Primi turisti anche al Lido, isola d’oro e spiaggia di Venezia. Tre prenotazioni oggi, due prenotazioni ieri… non sono i numeri del passato ma si riparte. All’Hotel Pannonia, che lavora prevalentemente con ospiti stranieri, in questi giorni sono arrivate una famiglia di Monaco e anche una di Berlino. “Abbiamo richieste dalla Svizzera e dalla Germania per luglio e agosto – informa la titolare Simonetta Busolini – Stiamo facendo molta pubblicità e abbiamo abbassato i prezzi. Poi ci sarà la Mostra del Cinema, qualcuno aveva già bloccato la camera.

primi turisti a Venezia - Spiaggia Del Lido

Speriamo tornino, se non tutti, la gran parte. Gli spazi vengono sanificati, abbiamo il giardino, la spiaggia, la vacanza è comunque garantita nonostante la situazione difficile. Quest’anno andrà così, io sono comunque ottimista…”.

I veti regionali al turismo fanno malissimo: così il direttore dell’Ava

Solo a fine stagione si potrà dire se la risposta è stata adeguata a questo ottimismo. Nel frattempo le prenotazioni per il mese di luglio si assestano, per ora, tra il 15 e il 20 per cento. Ai primi turisti in visita a Venezia se ne aggiungeranno altri. Certamente però non bisogna remare contro. “Non mi sono proprio piaciuti – conclude il direttore dell’Ava – i veti regionali e le richieste di passaporti sanitari venute da alcune regioni. Questi non sono incentivi, anzi sono iniziative che al turismo fanno malissimo. Nel rispetto delle norme e dei protocolli sanitari, dobbiamo lavorare tutti per un fine comune: rimettere in moto il turismo nel nostro Paese”.

Primi turisti a Venezia e 50, per ora, gli alberghi aperti ultima modifica: 2020-06-08T09:00:00+02:00 da Cristina Campolonghi
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