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Il Coronavirus cancella la Regata delle Befane e le feste legate a questa tradizione

Calze Befana

La Befana e le Befane. Tutto ciò che avremmo visto e vissuto se quella di questa notte e di domani fosse una Festa della Befana in tempi normali. Quei tempi che ci sembrano così lontani e che invece solo un anno fa rappresentavano la nostra quotidianità. Eppure, nonostante il Covid-19, la Befana arriverà anche quest’anno. Silenziosa e non vista, scenderà dalla cappa del camino o si infilerà dentro qualche finestra per lasciare ai più piccoli una lunga calza piena di dolci. Probabilmente anche qualche dono, chissà…. In passato, parliamo dei tempi dei nostri nonni, dentro le calze della Befana (che non erano bellissime e colorate come si usa oggi ma semplici calzettoni di casa) i bambini veneziani trovavano qualche dolciume. Spesso una mela, una pera, un’arancia, un mandarino, un po’ di carbone (di quello vero). Due/tre noci, una manciata di bagigi (le arachidi) e forse, i più fortunati, un piccolo regalo. Nel tempo la Befana era diventata più ricca e, fino a una trentina di anni fa, i doni importanti uscivano proprio dal suo sacco e non da quello di Babbo Natale. Poi la Befana con la sua scopa è stata un po’ messa da parte. Porta ancora belle calze piene di dolci ma nella memoria collettiva resta soprattutto per le sue tradizioni.

Regata delle Befane nel Canale

Le Befane in mascareta, appuntamento (speriamo) al 2022. Per Carnevale solo eventi in streaming

A Venezia centro storico la mattina del 6 gennaio è dedicata alla Regata delle Befane in Canal Grande. Quest’anno sarebbe stata, ma non sarà, la quarantatreesima edizione. L’appuntamento è rinviato al prossimo anno. Comunque ci mancheranno i regatanti vestiti da Befana, con la scopa in barca e un colorato scialle di lana sulle spalle, a bordo delle loro mascarete, piccole imbarcazioni tipiche della laguna. La Regata delle Befane è la prima dell’anno, non competitiva, organizzata per tradizione dalla storica Società Canottieri Bucintoro. Che aveva provato, a inizio novembre, a fare le eliminatorie per i regatanti intenzionati a partecipare. Inutilmente, visto come è andata dopo… Per tradizione la Regata delle Befane chiude il periodo delle feste natalizie e apre quello del Carnevale. Ma siccome questo è un anno senza, Venezia sarà anche senza il suo tradizionale Carnevale. La notizia non è ancora ufficiale ma probabilmente la kermesse proporrà solo eventi in streaming.

Faville a ponente pannocchie niente, faville a levante pannocchie tante

Dai canali alla campagna. Quella dell’entroterra di Venezia ma anche quella di Sant’Erasmo, l’isola degli orti e dei vigneti della laguna veneziana. Qui tutti gli anni (ma non quest’anno), la sera del 5 gennaio si aprono le feste per la Befana con la tradizionale accensione del Berolon, una grande catasta di frasche che viene incendiata. E’ un rito propiziatorio dalle origini antiche e tipico delle campagne di tutto il nord-est.

Berolon

Le fiamme di questo rogo, simbolicamente, vogliono bruciare il vecchio dell’anno appena trascorso e accogliere quello nuovo. Secondo la direzione delle faville del Berolon si interpreta come sarà il nuovo anno appena iniziato, se buono o cattivo: “Faville a ponente pannocchie niente, faville a levante pannocchie tante”. Non ricordiamo e ci piacerebbe sapere quale era la direzione delle faville lo scorso anno….. Adulti e bambini si radunano attorno al Berolon bevendo vin brulé, mangiando bagigi, dolcetti e la tradizionale pinza.

La pinza della Befana, il dolce della tradizione

Ecco, quest’ultima possiamo tranquillamente prepararla a casa, per evitare che questo sia un anno anche senza pinza. E’ un dolce semplice, povero, buonissimo. Fra le tante, tantissime ricette, secondo le località e le famiglie, ve ne proponiamo una solitamente molto apprezzata. Servono: 200 grammi di farina da polenta gialla, 180 grammi di farina di fiore, 120 grammi di zucchero, 200 grammi di latte, 70 grammi di burro fuso, un pizzico di sale, una presa di semi di finocchio, una mela tagliata a pezzetti, una manciata di uvetta, un po’ di buccia di arancia o di limone grattugiata, fichi secchi a pezzi, un uovo. Si mescola tutto, si imburra e infarina una teglia, si versa il composto ottenuto e si mette in forno a 160 gradi per circa un’ora. Non prima di avere generosamente spolverato di zucchero semolato la superficie della torta ancora da cuocere. Ecco pronta la Pinza della Befana, di questa non si poteva proprio fare a meno!

Il Coronavirus cancella la Regata delle Befane e le feste legate a questa tradizione ultima modifica: 2021-01-05T10:49:23+01:00 da Cristina Campolonghi

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Mirtha Aldunce

Bella Venezia! Bello articolo!

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