ARTE & CULTURA

“Zoga. Mani sulla città!” Conquista il Teatro Goldoni

Zoga

Zoga al Teatro Goldoni, Venezia. L’aria è elettrica come sulla piana di Quadesh dopo la battaglia tra Ramses II e Muwattali. Infuocata come ai cancelli di Gondor durante lo scontro tra le cinque armate, solo che, in questo caso, gli eserciti erano quattro. I guerrieri si lanciavano sguardi di sfida da far invidia ad Ettore e Achille sotto le mura di Troia. Quattro categorie, nobili del pari, nella bella Venezia, si sono sfidate per conquistare la città.

ZOGA MANI SULLA CITTA’

La compagnia Malmadur ha tenuto per dieci giorni, in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto un laboratorio ludico – teatrale. In Zoga attori, drammaturgia, regia e grafica hanno aperto il gruppo per condividere un’esperienza di riflessione su Venezia. In gioco il destino della città, affidato alla categoria vincitrice tra: Anziani, Studenti, Commercianti e Turisti.

Zoga

La prima edizione di Zoga al Teatro Goldoni di Venezia

Il teatro è un gioco con regole precise e conosciute dal pubblico che assiste a uno spettacolo. Con questo principio i Malmadur hanno invitato i partecipanti ad applicare queste regole e ad inventare giochi che prendessero spunto da Venezia stessa. Quattro squadre, quattro colori, un giudice, un uomo – gong , due notai e un pubblico, la ricetta perfetta. La battaglia è stata dura e divertente per chi ha partecipato e per chi vi ha assistito.

La differenza con uno spettacolo teatrale sta nella realtà del gioco. Tutto quello che è successo sul palco era frutto di improvvisazione e agonismo vero, niente di prestabilito. Nessuno dei giochi proposti aveva un finale programmato, la sfida è avvenuta davvero ed è stata combattuta fino all’ultimo turno. La prova generale è stata vinta dagli anziani ma, si sa, a teatro una generale venuta bene porta sfortuna.

GLI STUDENTI VINCONO VENEZIA

A vincere Zoga 2017 è stata la squadra degli Studenti, che hanno rubato lo scettro agli Anziani, vincitori della scorsa edizione. Il loro inno gridava, sulla melodia della sigla di Ken il Guerriero: «resteremo qua per cambiar la città», alludendo al desiderio di tanti studenti che, venuti a Venezia per l’università, s’innamorano e vogliono fermarsi qui per costruirsi un futuro, con tutti i problemi che ne derivano. Zoga è stato, infatti, non solo un gioco, ma un momento di riflessione. Chi controlla davvero Venezia cerca di espellere chi la ama, sostituendolo con attività redditizie nell’immediato periodo ma dannose per il suo futuro. Il pubblico è stato invitato a sostenere la categoria preferita, spogliandola dei preconcetti che la caratterizzano.

Zoga

Le quattro square di Zoga, Turisti, Commercianti, Anziani, Studenti

MALMADUR

Questa vittoria rispecchia la realtà. Malmadur esiste a Venezia dal 2013, vive e racconta Venezia ma, al suo interno, c’è solo una veneziana. Tutti i componenti provengono da Veneto, Lombardia, Trentino e Friuli Venezia Giulia e sono proprio ex studenti che hanno deciso di fermarsi in laguna per costituire uno dei mattoni che possano contribuire un futuro diverso per Venezia, non rassegnandosi a vedere la Serenissima trasformata in “Veniceland”.

David Angeli

Autore: David Angeli

Nato a San Daniele del Friuli il 23 aprile 1986, ha studiato Storia a Ca’Foscari. A Venezia, è membro delle compagnie teatrali Accadueò Non Potabile e Malmadur e del collettivo Blare Out. È pubblicista dal 2012 e ricopre il ruolo di ufficio stampa e collaboratore artistico del Venice Open Stage.

“Zoga. Mani sulla città!” Conquista il Teatro Goldoni ultima modifica: 2017-03-21T10:35:50+00:00 da David Angeli

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