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SOLIDIAMO, progetto di solidarietà economica per le piccole imprese

locandina Solidiamo

Piccoli negozi di prossimità, attività artigianali di quartiere, imprenditori e pubblici esercizi alle prese con una ripartenza difficile e particolarmente faticosa. Per molte attività economiche la riapertura post lockdown è diventata un percorso in salita. Pesantemente segnato dai mesi di chiusura e complicato dalle regole imposte dal post Coronavirus che spesso richiedono investimenti economici. Con un ritorno lento, perché i consumi hanno subìto un forte rallentamento. Per molti la riapertura è quasi insostenibile. Anche per la difficoltà di rapportarsi con le sfide imposte dalla digitalizzazione e dal mercato virtuale a cui i piccoli esercenti sono spesso impreparati. In questo particolare taglio dell’attuale crisi economica si inserisce SOLIDIAMO, un progetto di solidarietà che vuole essere un concreto gesto di aiuto. Nasce dall’idea di alcuni docenti del dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Solidiamo - logo

“Già nel mese di marzo – spiega Anna Moretti che a Ca’Foscari insegna Gestione delle imprese ed è fra i promotori dell’iniziativa – ci eravamo posti il problema di quello che avrebbe rappresentato per i piccoli imprenditori e artigiani questa chiusura forzata. Confrontandoci con gli stessi imprenditori avevamo colto la grande preoccupazione ma anche un diffuso senso di solitudine. Abbiamo organizzato quindi una serie di incontri virtuali con fotografi, gelatai, pasticceri, titolari di negozi di abbigliamento, parrucchieri, musicisti, artisti…. La caratteristica di SOLIDIAMO è essere trasversale a tutte le categorie. Da questi incontri è emersa la consapevolezza che il futuro sarebbe stato diverso. Non solo per le difficoltà legate alla chiusura ma anche perché la chiusura avrebbe cambiato le abitudini dei consumatori”.

L’esperienza di questo primo periodo di riapertura vi sta dando ragione

“Proprio così. La tanto attesa riapertura non ci ha fatto tornare alla normalità, alle abitudini di prima. Gli imprenditori stanno sostenendo tanti investimenti nella sicurezza, nelle sanificazioni… Ci sono nuove modalità di gestione dell’esercizio commerciale, uso diverso degli spazi, prenotazioni, minori ricavi. Si sapeva che sarebbe stata una crisi grave, oggi si percepisce tutta la sua portata”.

Che adesioni avete avuto a questa progetto che è rivolto ai piccoli imprenditori ma anche agli stessi consumatori?

“Non abbiamo ancora dei numeri concreti ma tutti aderiscono con entusiasmo. Noi che lavoriamo al progetto siamo volontari, ma anche chi ci segnala certe attività, come i consumatori, hanno tanto entusiasmo e voglia di aiutare. Abbiamo organizzato focus group con gli artigiani per capire le loro esigenze ma anche con i donatori-consumatori”.

In cosa consiste SOLIDIAMO?

“Si tratta di una piattaforma che vuole offrirsi come luogo di incontro virtuale tra negozi di prossimità e clienti affezionati. È offerta in modo completamente gratuito per quelle attività che da sole non potrebbero riuscire a fare un sito e e-commerce. Si offre come strumento utilizzabile anche da parte dei consumatori che possono segnalarci, per esempio, una particolare attività economica in difficoltà. Questo è il primo gesto di solidarietà a costo zero. Fatte le necessarie verifiche, gli esercenti possono poi essere abilitati a inserire nella piattaforma le loro offerte. Gratuitamente e con un facilissimo accesso”.

“Spesso si tratta di offerte per acquisti differiti come gift card di diverso valore. Il potenziale cliente le acquista e può usufruirne in un secondo momento. La parola chiave è flessibilità. L’obiettivo principale è essere presenti on line e vendere con queste modalità, per avere maggiori possibilità di raggiungere il cliente. Un esempio è quello delle vendite di abbigliamento primaverile, che in questa stagione non possono più essere tenute in negozio ma possono trovare possibili acquirenti on line. Questo consente di liberare il magazzino e di recuperare gli investimenti. Senza necessariamente incentivare sconti o promozioni speciali perché la finalità è quella di fare un gesto di solidarietà, non di aggravare una situazione economica già complicata”.

Un progetto aperto alle attività locali o a chiunque sia interessato a beneficiare di questa particolare forma di solidarietà?

“Il progetto ha respiro nazionale. Abbiamo cominciato con Venezia, Padova e il Veneto. Ci sono però già nuove relazioni con altre realtà in Sicilia e nel Lazio. Vogliamo regalare questa opportunità ai piccoli imprenditori di tutta Italia”.

Che tipo di risposta avete avuto?

“Buona e anche trasversale, con richieste di iscrizioni da tutte le categorie. Ci sono musicisti che chiedono una donazione o vendono le proprie magliette. Scuole di musica che offrono buoni per lezioni da tenersi anche eventualmente on line. Vendite di biglietti di ingresso a concerti che si terranno in un secondo momento. In pratica si chiede un finanziamento per poi dare successivamente il servizio”.

Iniziative analoghe in Italia?

“Ce ne sono state diverse ma SOLIDIAMO si distingue per vari elementi. E’ completamente no profit anche su un orizzonte temporale di lungo periodo. E’ un progetto universitario di e-commerce gratuito che non si trasformerà mai in un progetto di profitto. Non è una proposta settoriale ma completamente trasversale a tutte le attività. Il suo punto di riferimento è il quartiere con tutte le sue attività. E’ incentrato sullo sforzo del cittadino-consumatore di aiutare senza pensare a realizzare un affare. Un artigiano mi ha detto che iscriversi a SOLIDIAMO è come ricevere una pacca sulla spalla. Ci si sente meno soli”.

Alcuni importanti patner hanno già aderito alla piattaforma che resterà aperta fino a sei mesi dalla fine dell’emergenza. Tutte le informazioni e le modalità sulla pagina solidiamo.it

SOLIDIAMO, progetto di solidarietà economica per le piccole imprese ultima modifica: 2020-07-15T10:50:00+02:00 da Cristina Campolonghi
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