ARTIGIANATO

Cabinet of curiosities, i flaconi di profumo più bizzarri in mostra a palazzo Mocenigo

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Suscita una certa curiosità quel nobile orientale col mantello decorato di pietre preziose che traveste una boccetta di profumo. Come curiosi sono pure i contenitori di essenze profumate che riproducono animali e insetti. Certamente unica e di pregio è la boccetta in argento tempestata di turchesi. Se il percorso permanente dedicato al profumo del Museo di Palazzo Mocenigo è un coinvolgente viaggio olfattivo, un raffinato percorso di informazione e approfondimento sulle essenze profumate. Ma anche sul forte legame che la loro storia ha con Venezia. La nuova mostra qui aperta fino al prossimo 1 ottobre 2017 è occasione da non perdere per esplorare la straordinaria capacità creativa che sta dietro ai contenitori per profumi.

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Un prezioso flacone in mostra

I flaconi di profumo più bizzarri di sempre

In Cabinet of Curiosities-La Collezione Storp, il magico mondo del flacone si rivela attraverso 180 preziosi pezzi di tutte le epoche. Bizzarri e misteriosi si ispirano – secondo le sensibilità e i diversi periodi – alla storia, alla natura, alla scienza e all’arte. La mostra si chiama “Gabinetto delle Curiosità” proprio perché vuole rappresentare quel singolare mondo dei contenitori per profumo attraverso una raccolta di oggetti particolari, in alcuni casi misteriosi. Si rifà alla Collezione Storp. Proprio la famiglia Storp infatti, fondatrice nel 1911 a Monaco di Baviera della Drom Fragrances, ha messo a disposizione di questa mostra una selezione dei suoi oltre tremila pezzi rari, alcuni risalenti ad oltre seimila anni fa.

Collezione preziosa, cornice di pregio. Connubio ideale per questo percorso nella ricercata arte dei contenitori per essenze profumate. Eccezionale testimonianza della storia del profumo nel corso dei secoli. Dove, meglio che a Venezia?

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Un curioso flacone ricavato da un nocciolo di pesca

Forme magiche e misteriose

Cabinet of Curiosities, curata da Gergana von Heyking, è allestita nel portego al piano nobile di Palazzo Mocenigo. Si divide in tre sezioni. Naturalia dedicata a quei contenitori che riproducono (o sono) fiori, conchiglie, fossili, insetti, elementi di storia naturale con sottesi significati magici e misteriosi. Come il recipiente egizio per l’unzione sacra in ceramica nera a forma di porcospino (300 a. C.). Artificialia propone telescopi, mappamondi, monete (ovviamente creati ad hoc per contenere essenze e profumi). Un viaggio tra opere d’arte che sono anche antichi strumenti scientifici. Curioso un flacone prospettico a forma di anello con inserito un binocolo da teatro estensibile (1840). Mirabilia si compone di oggetti strani e disparati dedicati a prodigi, divinità, ma anche alla fantasia. Come ad esempio l’orsacchiotto Schuco con all’interno un piccolo contenitore di vetro (1921).

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L’orsacchiotto Schuco

Esperienza multisensoriale quella di questa mostra anche per le esclusive fragranze che i maestri profumieri di Drom Fragrances hanno creato ad hoc per ognuna delle tre sezioni. Un raffinato itinerario che propone curiosità, suggestioni, sensazioni, oltre ad oggetti molto preziosi.

Cristina Campolonghi

Autore: Cristina Campolonghi

Veneziana, laureata in Lettere all’Università Ca’ Foscari, giornalista professionista dal 1989. Ha lavorato per anni al quotidiano Il Gazzettino e nella redazione veneta della Rai. Collabora con riviste, uffici stampa, siti web. Cronista sensibile ai diversi aspetti della sua città: cultura, società, costume, turismo, ambiente

Cabinet of curiosities, i flaconi di profumo più bizzarri in mostra a palazzo Mocenigo ultima modifica: 2017-06-09T11:58:14+00:00 da Cristina Campolonghi

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