VENEZIA DA SCOPRIRE

Venezia, città sempre più invasa dalle baby-ladre.

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Venezia, si sa, è una delle città più belle al mondo. Per 365 giorni l’anno è gremita di visitatori che sistematicamente occupano calli, ponti, imbarcaderi e soprattutto le stazioni dei principali mezzi pubblici.

Tutto questo turismo purtroppo ha portato con sé un aumento sempre più preoccupante di esperti del borseggio e baby-ladruncole. Approfittando dei luoghi stretti e affollati, operano indisturbati tra la gente e sfilano abilmente oggetti di valore dagli zaini dei turisti.

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Imbarcadero affollato.

Ma come operano le piccole borseggiatrici?

Nella maggior parte dei casi non è così facile riconoscere le baby-borseggiatrici. Spesso sono ragazzine vestite in modo sobrio e anonimo, così da poter essere facilmente scambiate per semplici studentesse universitarie oppure giovani turiste.

Una volta mimetizzate tra la gente, si intrufolano nella calca per potersi avvicinare al malcapitato e derubarlo con nonchalance. Il trucco sta nel nascondere la mano colpevole con un foulard o una maglia che portano al braccio, oppure sotto una borsa a tracolla. Altra tecnica frequente è quella della cartina turistica, utilizzata per coprire il reato da occhi indiscreti, oppure per chiedere indicazioni distraendo la vittima dal complice. Dopo aver messo in atto i furti, si allontanano per controllare la refurtiva, buttando nei cestini o tra i cespugli i portafogli vuoti.

Si tratta di ragazzine per lo più minorenni, dai 13 ai 17 anni, mandate a rubare proprio perché difficilmente imputabili. Le più grandi spesso si portano come complici le più piccole per poterle istruire al borseggio. Anche se vengono fermate dagli agenti, il giorno dopo tornano tranquillamente al loro mestiere. Un servizio del programma televisivo Le Iene del 25 ottobre 2016 mostra in modo esaustivo il modus operandi di queste ladruncole.

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Borseggiatrice usa il figlio come scudo.

Attenzione anche alle più grandi e agli uomini.

Le più anziane sfruttano altri stratagemmi per potersi divincolare dalla legge. Molte di loro infatti sono incinte, mentre  altre si caricano il figlio sul ventre con una fascia portabebè, usandolo come “scudo” per poter armeggiare indisturbate tra le tasche dei passanti.

Le donne senza figli invece, si appostano alle biglietterie automatiche chiedendo l’elemosina ai viaggiatori con fare insistente. A volte si fanno accompagnare da più colleghe per poter accerchiare lo sfortunato di turno e distrarlo mentre una di loro ne approfitta per frugare tra i bagagli.

Le borseggiatrici sono per la maggior parte femmine perché meno soggette al linciaggio in caso di smascheramento. Dobbiamo però ricordarci che ci sono anche uomini e ragazzini dello stesso mestiere. Inoltre, ultimamente hanno cominciato ad intrufolarsi anche nelle case dei veneziani.

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In fila all’imbarcadero, occhio alle borse!

Come difendersi.

Spesso il furto passa inosservato, ma a chi si oppone allo scippo o attira l’attenzione verso il ladro viene sputato in faccia e insultato, o peggio. Basti ricordare l’episodio avvenuto il 17 agosto 2017 nel pontile Actv di Piazzale Roma. Un borseggiatore, dopo essere stato scoperto, ha iniziato a spruzzare nella folla dello spray al peperoncino come diversivo per poter scappare.

Come possiamo quindi difenderci senza essere aggrediti? La soluzione migliore è prevenire o lasciare il compito a chi di competenza. Qui di seguito alcune dritte a prova di borseggiatore:

  • Porta con te solo l’indispensabile e non tenere niente in tasca.
  • Tieni la borsa chiusa ed i bagagli sempre a vista d’occhio.
  • Stai sempre all’erta e diffida da chi ti sta troppo vicino. Se hai dei sospetti, cambia strada o fermati vicino a qualche autorità di servizio pubbico.
  • Fai molta attenzione quando qualcuno ti ferma con qualche pretesto, come chiedere indicazioni.
  • Fai attenzione a chi porta un capo sul braccio o una cartina ben aperta.
  • Se sei spettatore, non confrontarti con il ladro, ma avverti immediatamente la vittima ed il personale in divisa più vicino.

https://www.iene.mediaset.it/puntate/2016/10/26/de-devitiis-piccole-borseggiatrici-a-venezia_10505.shtml

Valentina Cagnin

Autore: Valentina Cagnin

Trevigiana di nascita, ha studiato lingue e letteratura presso Ca’ Foscari. Durante la sua ultima esperienza professionale come traduttrice, ha scoperto la passione per l’editoria e la scrittura, ma soprattutto il suo amore per Venezia. Creativa, curiosa e appassionata d’arte, ama viaggiare ed intraprendere sempre nuove esperienze culturali.

Venezia, città sempre più invasa dalle baby-ladre. ultima modifica: 2017-09-14T10:22:04+00:00 da Valentina Cagnin

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