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Tornelli a Venezia, è la soluzione giusta?

Tornelli

Sono appena stati installati e già hanno raccolto molte critiche. Stiamo parlando dei famosi tornelli piazzati in prossimità del ponte di Calatrava e di quello degli Scalzi. Queste barriere permetteranno di fermare il flusso di turisti in questi punti. L’idea di chi ha voluto questo intervento sarebbe di gestire i grandi flussi, facendo entrare la folla alla spicciolata.

Fatto il tornello, trovato l’inganno

Non si capisce molto bene l’utilità di questa opera, infatti se i tornelli fossero chiusi basterebbe semplicemente prendere un’altra strada. Se questo succederà il flusso si getterà nelle calli più piccole, intasando la circolazione e creando situazioni potenzialmente pericolose. A meno che non si voglia circondare di filo spinato l’intera città. Ci sono poi i battelli e i taxi, che certo non vengono fermati dalle barriere. Si creeranno quindi degli ingorghi all’ingresso degli imbarcaderi.

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I tornelli installati accanto al ponte degli Scalzi

Tornelli, c’è chi dice no

Nella giornata di ieri dei manifestanti hanno duramente criticato i tornelli, che hanno spostato a forza di braccia (quelli al ponte di Calatrava). Quello che i manifestanti sostenevano è semplice. Riassumendo, non ha senso mettere dei cancelli per fermare i turisti. Sarebbe invece meglio proporre delle soluzioni che incoraggino le persone a rimanere, o ancora meglio a tornare, a vivere a Venezia.

In ospedale come a Rialto

La notizia dei tornelli è corsa veloce e ha causato alcuni disagi. Dei turisti sono infatti sbarcati di fronte all’ospedale con dei motoscafi e hanno attraversato i corridoi della struttura generando reazioni di sorpresa e indignazione da parte di pazienti e medici.

Queste barriere sono destinate a suscitare molte critiche, a Venezia e non solo. La notizia della loro installazione è infatti stata ripresa dai maggiori quotidiani locali. Sembra una soluzione all’acqua di rose per un problema che invece richiederebbe provvedimenti strutturali e di lungo termine. Ma tant’è. Il prossimo passo sarà forse quello di far pagare un biglietto per entrare in città, come nei migliori luna park.

Andrea Castello

Autore: Andrea Castello

Nasce come restauratore di opere d’arte a Venezia, dove collabora anche con vari giornali locali e nazionali. Si sposta prima in Francia e poi a Malta dove lavora come istruttore di sub per alcuni anni. Le grandi passioni che guidano la sua vita sono la pittura, la buona cucina e naturalmente la scrittura.

Tornelli a Venezia, è la soluzione giusta? ultima modifica: 2018-04-30T12:55:06+00:00 da Andrea Castello

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