L'arte monumentale di Anselm Kiefer a Palazzo Ducale - itVenezia

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L’arte monumentale di Anselm Kiefer a Palazzo Ducale

01 Anselm Kiefer Venezia Palazzo Ducale Ph Andrea Avezzù Courtesy Gagosian Muve 26.03.2022 (1)

Monumentale, vertiginosa, vigorosa. Forte. A Palazzo Ducale, a Venezia, l’arte contemporanea si mette in dialogo, per la prima volta, con gli storici spazi di questa sede. E lo fa grazie ad uno straordinario allestimento, di grande impatto, nella Sala dello Scrutinio e nella sala della Quarantia Civil Nova: Anselm Kiefer. Questi scritti quando verranno bruciati daranno finalmente un po’ di luce (Andrea Emo). Uno dei motivi di ispirazione per l’artista tedesco, che ha realizzato ad hoc queste opere per questa mostra e questi spazi, sono proprio le parole del filosofo veneto Andrea Emo (1901-1983) che Kiefer ha conosciuto leggendo un libro del filosofo veneziano Massimo Cacciari, come ha spiegato presentando la mostra. Parole in cui ha trovato profonde consonanze con il proprio metodo artistico.

Per la prima volta nel Palazzo dei Dogi l’arte contemporanea dialoga con la storia

Scrive l’artista in una lettera alla direttrice dei Musei Civici Gabriella Belli: “Non c’è niente di eterno sotto il sole”. E quindi “Non c’è neanche il capolavoro che sopravvive ai millenni … lo scopo non è il quadro finito ma il movimento, il flusso costante, il cambiamento perpetuo”. Per questo, aggiunge, “Nessuno mi può vietare di buttare tutti i quadri nella laguna dopo la mostra e di attendere cosa ci riserva il futuro, quintessenza di tutto il possibile”.

Anselm Kiefer Portrait. Photo Credit Georges Poncet(7)
(crediti foto: Georges Poncet)

Una sovrapposizione di tutte le possibili idee, filosofie provenienti dal Nord, dal Sud, dall’Oriente e dall’Occidente”, così Kiefel riassume la sua mostra. Che a Palazzo Ducale mette insieme la capacità di ascoltare il mondo tenendo presente la storia del passato, in un dialogo eccentrico tra antico e moderno. Ottocento metri quadrati, enormi superfici con tanti strati di materia. Pittura monumentalePerché la pittura monumentale è nel mio temperamento”, spiega l’artista. Che combina insieme ed elabora tanti materiali: il piombo, la cenere, la carta, la paglia “Ultima fase dell’evoluzione della pianta”, sono sempre parole di Kiefel.

Kiefel e la capacità di ascoltare il mondo tenendo presente la storia del passato

La mostra nasce nel 2019, un periodo sereno e travolto poi dalle urgenze e dai drammi degli ultimi anni che in un certo senso hanno contribuito ad alimentarla. Contigua a quello che accade intorno a noi e anche a quello che le sta intorno negli spazi storici di Palazzo Ducale. Perché le opere di Anselm Kiefel sono letteralmente allestite corpo a corpo con quelle dei pittori del passato. E con le tematiche di quelle epoche. Una scala che porta in alto su uno sfondo di luce e di esplosione ha dietro il Giudizio Universale di Palma il Giovane, l’opera che originariamente copre quella parete.

02 Anselm Kiefer Venezia Palazzo Ducale Ph Andrea Avezzù Courtesy Gagosian Muve 26.03.2022 (1)
(crediti foto: Andrea Avezzù courtesy Gagosian)

Un sommergibile sospeso su un altro lato della Sala dello Scrutinio forse vuole ricordarci la grande potenza di Venezia sul mare. Di fronte, l’immagine dorata del Leone di San Marco guarda dall’alto Palazzo Ducale travolto da un senso di devastazione o dal fumo di un incendio. Forse quello, reale e violentissimo, che nel 1577 danneggiò molto gravemente il Palazzo e anche la Sala dello Scrutinio. Si riconoscono (o pare di riconoscere, “L’osservatore deve creare da sé il quadro” spiega Kiefer) immagini della barena, della laguna e delle sue isole. Laguna che pare di rivedere, con modalità diverse, nella grande opera che copre quasi completamente, a parte un lato, la Sala della Quarantia. Dove compaiono anche libri bruciati dal fuoco. E la luce che dall’incendio di quei libri prende vita.

Una creazione artistica potente e vigorosa

L’allestimento vuole creare un contatto con tutte le forze della creazione artistica, ma anche con la contemporaneità di una situazione complessa e difficile. E col passato. Una sfida il cui risultato è potente, dirompente, e che in qualche modo chiude il ciclo della mostra Nascite e Rinascite. Aperta proprio un anno fa in occasione dei 1600 anni di Venezia e che è stata prorogata fino al prossimo giugno. Fra tanti simboli e contenuti, anche l’idea così legata a Venezia della nascita e rinascita appartiene in qualche modo allo spirito dell’operazione artistica di Kiefel, perché “ogni essere in quanto divenire aspira a diventare altro”. Parola di Anselm Kiefel.

La mostra resterà aperta fino al prossimo 22 ottobre.

(crediti foto in evidenza: Andrea Avezzù courtesy Gagosian)

L’arte monumentale di Anselm Kiefer a Palazzo Ducale ultima modifica: 2022-03-28T17:54:59+02:00 da Cristina Campolonghi

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