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Ma la Terza Colonna a Venezia esiste davvero? Tutte le novità sul Progetto Aurora.

Terza Colonna

Il 2018 per il Progetto Aurora e per il suo fondatore, Roberto Padoan, è un anno pieno di novità. A cominciare dalla conferenza tenutasi a Gennaio, in cui un team di esperti si è riunito per raccontarci tutti gli sviluppi della ricerca. Luigi Fozzati, dirigente della Soprintendenza per i beni archeologici del Friuli Venezia Giulia, ci ha raccontato le testimonianze storiche raccolte sull’esistenza della Terza Colonna. Marco Bortoletto invece, archeologo con più di 890 interventi archeologici alle spalle, ha spiegato come l’area marciana nasconda strati di storia sotto i nostri piedi. Ad intervenire anche la geologa Barbara Chiozzotto, che in modo chiaro e semplice ha illustrato le indagini geofisiche che verranno attuate per scovare la colonna. Marco Trevisan infine, creatore e fondatore di Venipedia, ci ha gentilmente concesso un’intervista rispondendo a tutte le nostre curiosità riguardo al progetto.

Terza Colonna

Le colonne di San Marco e Tòdaro fungevano da portale per lo scambio delle merci.

La Terza Colonna, realtà o leggenda?

Luigi Fozzati racconta come la Terza Colonna non sia una semplice leggenda, ma una vera e propria avventura. Il percorso infatti si sviluppa tra miti e testimonianze storiche, dove non c’è ancora un confine netto. Ma quali sarebbero queste testimonianze storiche?

Fin dall’antichità le 2 colonne rappresentavano un simbolo ben preciso per la cultura Occidentale, soprattutto nel Mediterraneo, ovvero un portale verso un mondo sconosciuto. Il mito delle 3 colonne invece nasce a Venezia con la crociata a Costantinopoli, quando queste arrivarono al porto come bottino di guerra. Due di queste possiamo ancora vederle con i nostri occhi, ma che fine ha fatto la terza? E’ davvero affondata in mare come dice la leggenda? Un’ipotesi vede il doge Angelo Partecipazio dare in eredità al figlio Giustiniano delle colonne di marmo importate per il commercio di materiali edilizi e bottini di guerra nel IX secolo. Pare che tra queste avrebbe potuto esserci la famosa colonna mancante. Oppure potrebbe aver vagato per anni tra gli sfarzosi palazzi rinascimentali, quando in quel periodo l’importazione di colonne marmoree era di gran moda.

Terza Colonna

Che aspetto avrà la Terza Colonna?

Il dubbio che la Terza Colonna sia caduta tra le acque veneziane riemerge con Mariano di Jacopo, ovvero il Taccola. L’artista-ingegnere progettò già prima di Leonardo da Vinci dei modi per poter recuperare dei reperti in mare, tra cui la nostra colonna. Se queste testimonianze storiche affermano la sua esistenza, altre invece dicono il contrario. Il Progetto Aurora ha rinvenuto un documento del 1400 che segnala 2 colonne all’entrata della Cappella Ducale. Esse fungevano da “portale” per l’entrata e l’uscita della merce dal porto. Se invece nel mezzo ci fosse stata una terza colonna, lo scambio delle merci non sarebbe stata possibile, perciò essa non sarebbe mai esistita. “Non sempre però c’è coincidenza tra iconografia e quello che trovano gli archeologi” dice Fozzati, “ad oggi siamo arrivati a 4 risposte:

  • La Terza Colonna esiste ed è sepolta davanti o sotto la riva presso Palazzo Ducale.
  • E’ finita in mare per naufragio durante il trasporto.
  • Esiste, ma è stata destinata per la costruzione di altri elementi decorativi.
  • La Terza Colonna non è mai esistita.”

Se la Terza Colonna esistesse realmente, quale sarebbe il suo aspetto?

“In cima alla colonna” spiega Marco Trevisan, “dovrebbe essere stata apposta una proiezione artistica di quanto la tradizione orale sembra tramandare, ovvero una sorta di simil-doge. Però, ci teniamo a dirlo, da questo punto di vista non abbiamo basi storiche come avviene invece per la questione della Terza Colonna in sè. Ci piace però pensare che la figura sia in qualche modo collegata alle altre due esistenti, completando il significato delle tre colonne.”

Terza Colonna

Il colonnello Roberto Padoan del Progetto Aurora.

Cos’è il progetto Aurora e come si sta sviluppando.

Il Progetto Aurora nasce principalmente dal desiderio del comandante Roberto Padoan e del suo team di scovare la misteriosa colonna. Nonostante il progetto abbia preso piede in tempi recenti, non si limiterà comunque solo a questo. Le tecniche innovative che verranno utilizzate serviranno anche a far emergere la storia che c’è sotto Venezia. Dopo aver svolto tutte le ricerche storiche necessarie e aver pianificato il metodo di indagine del sottosuolo, non resta che lavorare direttamente sul campo. Per poter iniziare dovrà essere stipulata una convenzione tra il Comune e i promotori del progetto, finanziato da sponsor privati, senza oneri per il Comune.  “Il progetto è in grado di partire anche in pochi giorni. Tuttavia la data di partenza effettiva è condizionata da un ultimo passaggio istituzionale e burocratico, chiamato Conferenza dei Servizi” dice Trevisan.

Terza Colonna

L’Arsenale, una delle proposte del Progetto Aurora in cui ospitare la terza Colnna.

Superato questo step, la planimetria si estenderà per circa 7.000 mq, dalla Biblioteca Nazionale Marciana fino ai piedi del Ponte della Paglia. Saranno comprese anche le acque del Bacino di San Marco, che verranno rese cristalline tramite all’innovativo sistema di purificazione dell’acqua ACLA per agevolare i sommozzatori.

Ma cosa succederà se la Terza Colonna venisse ritrovata?

“In caso di ritrovamento abbiamo già progettato come attuare il suo recupero. Dopodiché, essendo per legge di proprietà pubblica e non di chi la ritrova, la palla sarà passata a chi di competenza, che poi deciderà il suo utilizzo effettivo. In questo caso, noi avanzeremo sicuramente delle proposte, ma poi non saremo noi a decidere. Secondo il nostro parere sarebbe interessante posizionarla all’interno dell’Arsenale, collegata quindi alle origini, ovvero dove sono state costruire le navi che l’hanno recuperata.”

(La presente intervista fa riferimento al periodo di febbraio 2018)

Valentina Cagnin

Autore: Valentina Cagnin

Trevigiana di nascita, ha studiato lingue e letteratura presso Ca’ Foscari. Durante la sua ultima esperienza professionale come traduttrice, ha scoperto la passione per l’editoria e la scrittura, ma soprattutto il suo amore per Venezia. Creativa, curiosa e appassionata d’arte, ama viaggiare ed intraprendere sempre nuove esperienze culturali.

Ma la Terza Colonna a Venezia esiste davvero? Tutte le novità sul Progetto Aurora. ultima modifica: 2018-05-24T12:05:32+00:00 da Valentina Cagnin

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