STORIA, ARTE E CULTURA

Giù le mani da Venezia! ” Support ” deve rimanere dov’è

mani venezia support

Si chiama ” Support ” la celebre installazione di Lorenzo Quinn raffigurante due mani nell’atto di sostenere Cà Sagredo, sul Canal Grande. L’opera è stata realizzata per la scorsa edizione della Biennale e avrebbe dovuto essere smontata il 26 novembre. Ma il successo è stato tale da prorogarne lo smantellamento. Ora però dalla Sovrintendenza è arrivato l’ultimatum: l’installazione dovrà essere levata entro il 30 Aprile. Il Museo Guggenheim di New York ha già chiesto quest’opera perché sia esposta nella sua collezione. Molti però non sono d’accordo e hanno ragione. Ma cos’ha di così particolare questa scultura?

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Il trasporto dell’installazione ” Support “

Support …are Venezia

Se queste due gigantesche mani fossero state messe in qualsiasi altro posto, a sostegno di qualsiasi altro monumento (per quanto importante o antico), non avrebbero avuto lo stesso valore. La reazione di immenso stupore che hanno causato in tutto il mondo sta proprio nel fatto di emergere dall’acqua per sostenere idealmente Venezia. L’opera è stata così spiegata dallo stesso artista:

Venezia è una città d’arte galleggiante che da secoli ispira cultura, ma per continuare a farlo necessita del supporto della nostra e delle future generazioni perché è minacciata dai cambiamenti climatici e dal degrado.

Sono concetti che sentiamo spesso nei giornali, alla televisione e anche nella stessa itVenezia. L’importanza di salvaguardare questo immenso patrimonio è diventato come un mantra che si ripete all’infinito. Il rischio è che queste parole si svuotino del loro significato. Ecco allora che dove finisce l’effetto delle parole arriva l’arte. Questa scultura può piacere o non piacere, ma è innegabile il potere che esercita sulle persone. Nessuna frase, nessun discorso per quanto ben fatto potrebbe esprimere meglio questo concetto: dobbiamo salvare Venezia. L’arte in fondo è nata proprio per questo, per parlare al cuore delle persone, per suscitare emozioni infinite, per rimanere nell’immaginario dell’umanità.

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Quest’opera ricorda al mondo l’importanza di salvare Venezia

Le mani sulla città

Ecco, io penso che queste mani dovrebbero rimanere a Venezia. E non solo. Penso che dovrebbero rimanere proprio dove si trovano ora fino a quando non sarà fatto qualcosa di concreto per salvare la città. Dovrebbero diventare una bandiera, un monito costante. Dovrebbero ricordare a tutti, ogni giorno, che non si sta facendo ancora abbastanza. L’opera andrà certamente levata dal Canal Grande, ma non prima di aver risolto la questione del Mose, delle grandi navi, della pulizia dei canali, del turismo di massa, dei fondi per il restauro dei palazzi, dello spopolamento cittadino, della carenza di alloggi comunali, della mercificazione della città, della lotta ai prodotti contraffatti.

Quando tutto ciò sarà stato fatto, allora sarò il primo a voler spostare l’installazione, ma fino ad allora voglio qualcosa che mi ricordi ogni giorno l’urgenza di salvare la città più bella del mondo.

Andrea Castello

Autore: Andrea Castello

Nasce come restauratore di opere d’arte a Venezia, dove collabora anche con vari giornali locali e nazionali. Si sposta prima in Francia e poi a Malta dove lavora come istruttore di sub per alcuni anni. Le grandi passioni che guidano la sua vita sono la pittura, la buona cucina e naturalmente la scrittura.

Giù le mani da Venezia! ” Support ” deve rimanere dov’è ultima modifica: 2018-04-20T14:56:46+00:00 da Andrea Castello

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